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332 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Retribuzione feriale: indennità incluse, lo dice la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che le indennità variabili, se collegate alle mansioni, devono essere incluse nella retribuzione feriale. Un dipendente di una società di trasporti ha ottenuto il ricalcolo del suo stipendio per le ferie, includendo varie indennità. La Corte ha ribadito che la paga durante le ferie non deve essere inferiore a quella ordinaria per non dissuadere dal godimento del riposo. Inoltre, ha confermato che la prescrizione dei crediti di lavoro decorre dalla fine del rapporto, data la precarizzazione introdotta dalle recenti riforme.
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Retribuzione per ferie: quali indennità includere?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la retribuzione per ferie deve includere tutte le indennità intrinsecamente connesse alle mansioni svolte, come quelle di bordo o di riserva. La decisione, basata sul diritto europeo, mira a non scoraggiare il lavoratore dal godere del riposo, garantendogli una remunerazione analoga a quella dei periodi lavorativi. Rigettato il ricorso di un'azienda di trasporti.
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Improcedibilità ricorso: onere della prova notifica
Un appellante sostiene che la sentenza impugnata gli sia stata notificata ma omette di depositare la prova di tale notifica. La Corte di Cassazione dichiara l'improcedibilità del ricorso, ribadendo che l'onere di dimostrare la tempestività dell'impugnazione grava sull'appellante. Il caso evidenzia i rigorosi requisiti procedurali per la presentazione dei ricorsi.
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Delibera valori ICI: basta menzionarla nell’avviso
Una società agricola ha impugnato avvisi di accertamento ICI relativi a terreni divenuti edificabili. Il punto centrale del contenzioso era la mancata produzione in giudizio della delibera che stabiliva i valori venali di tali aree. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la delibera valori ICI costituisce una mera autolimitazione del potere impositivo del Comune. Di conseguenza, è sufficiente menzionarla nell'atto di accertamento, senza che sia necessario allegarla o produrla in giudizio, e la sua eventuale assenza non invalida l'atto impositivo.
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Ricorso straordinario: quando è inammissibile?
Un cittadino presenta un ricorso straordinario contro una decisione della Corte di Cassazione, sostenendo che la Corte avesse commesso un errore di fatto nel valutare il suo dolo in una dichiarazione mendace. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che il rimedio del ricorso straordinario è riservato a palesi errori percettivi e non può essere utilizzato per ottenere una nuova valutazione del merito della causa, confermando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Integrazione al minimo pensione internazionale: le regole
La Corte di Cassazione affronta il caso di un pensionato titolare di una pensione italiana e di una belga, dibattendo se l'integrazione al minimo pensione internazionale sia dovuta. L'ente previdenziale nega il diritto, considerando le due prestazioni come un'unica entrata. La Corte, riconoscendo la complessità della questione e l'impatto della normativa europea, non decide nel merito ma rinvia la causa a una pubblica udienza per una discussione approfondita, data la rilevanza della questione per la corretta interpretazione delle norme.
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Recesso in prova e pensione: la Cassazione decide
Un lavoratore si è visto negare la pensione anticipata per lavoratori precoci dopo essere stato licenziato per mancato superamento del periodo di prova. La Corte d'Appello aveva stabilito che il recesso in prova non equivale a un licenziamento ai fini del beneficio pensionistico. La Corte di Cassazione, riconoscendo l'importanza della questione per l'uniforme interpretazione della legge, ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rinviando la causa a una pubblica udienza per una decisione approfondita, senza ancora pronunciarsi nel merito.
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Errore di fatto: Cassazione annulla per mancata notifica
La Corte di Cassazione ha accolto un ricorso straordinario per errore di fatto, revocando una precedente ordinanza di inammissibilità. La decisione originaria era viziata da un errore percettivo: la mancata notifica dell'avviso di udienza al difensore del ricorrente. La Corte ha quindi annullato il provvedimento e fissato una nuova udienza per la trattazione del ricorso, ripristinando il corretto svolgimento del processo e tutelando il diritto di difesa.
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Candidatura con riserva avvocati: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza interlocutoria n. 1113/2024, ha rimesso alla pubblica udienza una questione cruciale sull'eleggibilità degli avvocati nei Consigli dell'Ordine. Il caso riguarda la legittimità di una candidatura con riserva, ovvero la possibilità per una Commissione Elettorale di ammettere provvisoriamente un candidato e decidere sulla sua eleggibilità solo dopo lo scrutinio. Data l'assenza di precedenti specifici e la rilevanza della questione, le Sezioni Unite mirano a una pronuncia con valore di principio.
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Responsabilità del committente: appalto e danni a terzi
Un gruppo di società commerciali ha subito danni a seguito della costruzione di una galleria per l'alta velocità. La Corte d'Appello aveva escluso la responsabilità del committente e del progettista, addebitandola solo all'impresa appaltatrice. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha ritenuto la questione di diritto di particolare importanza, in particolare se la progettazione e committenza di un'opera pubblica possa configurarsi come attività pericolosa ai sensi dell'art. 2050 c.c. Pertanto, ha rinviato la causa a una pubblica udienza per una decisione approfondita.
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Errore di fatto: limiti alla revocazione in Cassazione
Una società ha richiesto la revocazione di una sentenza della Cassazione, sostenendo un errore di fatto. La controversia originale riguardava la deducibilità dei costi per operazioni con Paesi a fiscalità privilegiata. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'errore di fatto revocatorio consiste in una errata percezione di un dato processuale e non in un errore di valutazione o di interpretazione giuridica, come invece lamentato dalla ricorrente.
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Accordo di ristrutturazione e fallimento: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza interlocutoria n. 523/2024, ha rinviato a pubblica udienza una questione di diritto fondamentale: qual è la sorte di un accordo di ristrutturazione del debito quando l'impresa debitrice fallisce successivamente? Il caso riguarda una società creditrice che, dopo aver accettato un pagamento parziale in un accordo, ha chiesto l'ammissione al passivo fallimentare per l'intero credito originario. La Corte dovrà chiarire se il fallimento provochi l'automatica inefficacia dell'accordo o se sia necessaria un'azione del creditore.
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Notifica telematica: il formato file fa la differenza
Una società di costruzioni ha contestato la validità della notifica telematica di una sentenza, poiché la prova era stata depositata in formato .pdf anziché nei formati originali .eml o .msg. La Corte di Cassazione, riconoscendo l'importanza della questione per l'uniformità del diritto, non ha deciso nel merito ma ha rinviato la causa a una pubblica udienza per una trattazione approfondita. La decisione sottolinea il rigore formale richiesto per la prova delle notifiche telematiche.
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Responsabilità tour operator: la Cassazione decide
Due viaggiatori hanno citato in giudizio un tour operator e una compagnia aerea a seguito di un grave ritardo del volo di ritorno da una vacanza, causato da un guasto tecnico e un atterraggio di emergenza. Il Tribunale aveva condannato solo la compagnia aerea al pagamento della compensazione pecuniaria, escludendo la responsabilità del tour operator. La Corte di Cassazione, investita della questione, ha ritenuto le questioni legali di notevole importanza, in particolare riguardo l'estensione della responsabilità tour operator per le mancanze dei fornitori. Per questo motivo, ha rinviato la causa a una pubblica udienza per una decisione definitiva.
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Errore revocatorio: Cassazione chiarisce i limiti
Una società finanziaria ha impugnato per revocazione una decisione della Corte di Cassazione, sostenendo un errore revocatorio di fatto. La società lamentava che la Corte avesse erroneamente applicato principi del diritto fallimentare a una controversia su un rimborso fiscale ordinario. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la doglianza non riguardava una svista sui fatti, ma un dissenso sull'interpretazione giuridica operata dai giudici. Tale valutazione, qualificabile come errore di diritto, non può essere contestata tramite il rimedio della revocazione.
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Esenzione ICI enti non lucrativi: il rinvio della Cassazione
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando a una pubblica udienza la decisione su un caso di esenzione ICI per enti non lucrativi. La controversia riguarda un immobile di proprietà di un ente concesso in locazione a un altro soggetto per attività didattiche. Il rinvio si è reso necessario per approfondire la complessa relazione tra l'esenzione fiscale nazionale e la disciplina europea sugli aiuti di Stato, alla luce di recenti interventi normativi che recepiscono decisioni della Corte di Giustizia UE.
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Esenzione IMU e aiuti di Stato: la Cassazione rinvia
Una controversia sull'esenzione IMU per un istituto religioso arriva in Cassazione. Il Comune contesta l'esenzione concessa per gli anni 2010 e 2011. La Suprema Corte, riconoscendo la complessità della questione in relazione alle norme europee sugli aiuti di Stato e a una recente decisione della Commissione Europea, ha deciso di non emettere una sentenza definitiva. Invece, ha rinviato il caso a una pubblica udienza per approfondire il dibattito sull'esenzione IMU e le sue implicazioni, sottolineando l'importanza della questione per l'uniforme interpretazione della legge.
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Esenzione IMU enti no profit: rinvio della Cassazione
Una fondazione educativa ha contestato avvisi di accertamento per ICI e IMU. La Corte di Cassazione, rilevando l'importanza della questione sull'esenzione IMU enti no profit alla luce delle nuove normative europee sugli aiuti di Stato (regime de minimis), ha emesso un'ordinanza interlocutoria. La causa è stata rinviata a una pubblica udienza per una trattazione approfondita, sospendendo la decisione finale per valutare l'impatto della recente legislazione.
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Esenzione ICI e aiuti di Stato: la Cassazione rinvia
Una parrocchia si è vista negare l'esenzione ICI per un immobile adibito a scuola d'infanzia. Il caso è giunto in Cassazione, la quale, riconoscendo la complessità della questione e il suo legame con le normative europee sugli aiuti di Stato e una nuova legge nazionale, ha deciso di non pronunciarsi immediatamente. La Corte ha rinviato la causa a una pubblica udienza per approfondire il dibattito, data la rilevanza nomofilattica e l'impatto socio-economico della decisione.
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Associazione di tipo mafioso: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per associazione di tipo mafioso con ruolo di promotore e per estorsione aggravata. La sentenza conferma la decisione della Corte d'Appello, ribadendo i principi sulla discrezionalità del giudice nel rinnovare le prove in secondo grado e sui criteri per accertare la partecipazione a un sodalizio criminale, anche in assenza di un'investitura formale. La Corte ha ritenuto logica e coerente la valutazione delle prove, inclusa l'attribuzione della voce nelle intercettazioni e l'attendibilità delle testimonianze.
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