La Corte di Cassazione ha stabilito che il cosiddetto 'rischio elettivo', ovvero la condotta imprudente di una vittima che si espone volontariamente a un pericolo, non è sufficiente a escludere la responsabilità penale degli amministratori pubblici per omicidio colposo. Nel caso specifico, un uomo è deceduto travolto da una piena improvvisa in un'area fluviale resa accessibile al pubblico ma priva di adeguata segnaletica di pericolo. La Corte ha annullato l'assoluzione dei funzionari, sottolineando che l'obbligo di segnalare un pericolo e prevenire l'accesso a zone a rischio è un dovere primario dell'ente pubblico, la cui omissione crea le premesse per l'evento lesivo.
Continua »