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Motivi Tassativi

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un elenco chiuso ed esaustivo di ragioni previste dalla legge per le quali è possibile compiere un determinato atto processuale, come un'impugnazione. Non sono ammessi motivi diversi da quelli elencati.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso in Cassazione: Inammissibilità per motivi generici, la decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso in Cassazione presentato da un Ricorrente contro una sentenza d'Appello. Il Ricorrente non ha indicato motivi specifici previsti dalla legge, limitandosi a contestare genericamente la decisione impugnata. La Corte ha ribadito che un ricorso è inammissibile se basato su argomentazioni generiche, indeterminate o che ripropongono ragioni già esaminate e ritenute infondate. Di conseguenza, il Ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento, ribadendo che i motivi di impugnazione sono tassativi. La presunta omessa valutazione delle cause di non punibilità ex art. 129 c.p.p. non rientra tra le ragioni valide per contestare una sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti, come stabilito dall'art. 448-bis c.p.p.
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Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento. Il motivo, basato sulla mancata motivazione riguardo l'art. 129 c.p.p., non rientra tra quelli tassativamente previsti dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p. per impugnare una sentenza di applicazione della pena.
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Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile
Due imputati hanno proposto ricorso contro una sentenza di patteggiamento, lamentando vizi di motivazione e inadeguatezza della pena. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso patteggiamento inammissibile, ribadendo che, dopo la riforma del 2017, i motivi di impugnazione sono tassativi e non includono le doglianze sollevate. L'erronea qualificazione del fatto, per essere valida, deve essere palese ed eccentrica, non solo enunciata.
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Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento per rapina aggravata. La decisione si fonda sul principio che le ipotesi per impugnare tale sentenza sono tassative, come stabilito dall'art. 448-bis c.p.p., e tra queste non figura il vizio di motivazione sull'insussistenza delle condizioni per il proscioglimento. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Ricorso patteggiamento: i motivi ammessi in Cassazione
La Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso patteggiamento per un reato di droga. L'imputato lamentava la mancata motivazione sull'assoluzione, ma la Corte ha ribadito che i motivi di ricorso contro una sentenza di patteggiamento sono tassativi e limitati a vizi specifici, come quelli sulla volontà o sulla pena, escludendo questioni sulla responsabilità.
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