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Misura Precautelare

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30 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Pericolo di fuga: quando il fermo non è valido?
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di convalida di un fermo per tentato omicidio, sottolineando che il pericolo di fuga non può essere motivato in modo generico e astratto. La Corte ha chiarito che la presentazione spontanea dell'indagato non può essere svalutata senza elementi concreti e specifici che dimostrino un reale rischio di fuga. La decisione, tuttavia, non ha influito sulla misura della custodia cautelare in carcere, che è rimasta in vigore.
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Convalida dell’arresto: il controllo del giudice
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di convalida dell'arresto per detenzione di stupefacenti. La sentenza chiarisce che, in sede di convalida, il giudice deve limitarsi a una valutazione 'ex ante' della ragionevolezza e legittimità dell'operato della polizia giudiziaria, senza entrare nel merito della colpevolezza dell'indagato. Il controllo sulla convalida dell'arresto riguarda la sussistenza delle condizioni che giustificavano la privazione della libertà al momento dei fatti.
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Allontanamento d’urgenza: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20148/2024, ha annullato l'ordinanza di un GIP che non aveva convalidato un allontanamento d'urgenza dalla casa familiare. La Corte ha chiarito che il giudice della convalida deve limitarsi a una valutazione 'ex ante' della ragionevolezza dell'operato della polizia giudiziaria, basandosi sugli elementi disponibili al momento dell'intervento, senza poter sostituire la propria valutazione a quella degli agenti. La misura era stata disposta per un reato di minaccia grave, perseguibile d'ufficio, rendendo irrilevante la mancata querela della vittima.
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Arresto in flagranza: quando è illegittimo? Cassazione
La Corte di Cassazione annulla l'ordinanza di convalida di un arresto in flagranza per detenzione di stupefacenti. L'indagato non era presente al momento del ritrovamento della droga, mancando così il presupposto della flagranza o quasi flagranza, e il Giudice per le Indagini Preliminari non ha fornito una motivazione adeguata a giustificare la misura.
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Convalida arresto: limiti del giudice e interprete
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che negava la convalida di un arresto per droga. La sentenza chiarisce che, in sede di convalida arresto, il giudice non deve valutare la colpevolezza dell'indagato, ma solo la legittimità dell'operato della polizia al momento dei fatti. Inoltre, la mancanza di un interprete per l'indagato straniero non invalida l'arresto, potendo essere assimilata a un caso di forza maggiore.
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Arresto facoltativo: limiti del giudice alla convalida
La Corte di Cassazione ha annullato la decisione di un Tribunale che non aveva convalidato un arresto facoltativo per detenzione di stupefacenti. La Suprema Corte ha chiarito che il giudice della convalida deve limitarsi a un controllo di ragionevolezza sulla scelta della polizia giudiziaria, basandosi sugli elementi noti al momento dell'arresto, senza sostituire la propria valutazione su pericolosità o colpevolezza. L'arresto è stato quindi ritenuto legittimo.
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Convalida arresto: il giudizio è solo ex ante
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un Tribunale che non aveva convalidato un arresto. La Corte ha stabilito che la valutazione sulla legittimità dell'operato della polizia, nella fase di convalida arresto, deve basarsi esclusivamente sugli elementi noti al momento dell'intervento (giudizio ex ante), senza considerare fatti emersi successivamente o la credibilità dell'indagato.
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Arresto in flagranza: quando è legittimo l’intervento?
La Corte di Cassazione ha stabilito la legittimità di un arresto in flagranza effettuato dalla polizia sulla base di un inseguimento immediato e ininterrotto da parte di privati cittadini. Il caso riguardava un individuo colto in flagrante per violazione di domicilio. Il tribunale di merito aveva inizialmente invalidato l'arresto, ma la Suprema Corte ha annullato tale decisione, chiarendo che la condizione di 'quasi flagranza' sussiste quando la polizia interviene e percepisce direttamente l'esito dell'inseguimento, anche senza aver assistito al reato.
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Arresto facoltativo: limiti del giudice alla convalida
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un Tribunale che non aveva convalidato un arresto facoltativo per furto aggravato. La sentenza chiarisce che il giudice della convalida non deve sostituire la propria valutazione a quella della polizia giudiziaria, ma limitarsi a un controllo sulla ragionevolezza della decisione di arrestare, basandosi sugli elementi noti al momento del fatto.
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Quasi flagranza: quando l’arresto è illegittimo
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8119/2025, ha dichiarato illegittimo un arresto per rapina, stabilendo che non sussiste lo stato di quasi flagranza se la polizia agisce sulla base delle sole dichiarazioni della vittima e non sulla percezione diretta e autonoma delle tracce del reato. La scoperta della refurtiva durante la perquisizione, avvenuta a seguito delle indicazioni fornite, non integra il requisito richiesto dalla legge per procedere all'arresto, che deve basarsi su un collegamento diretto e inequivocabile colto dagli agenti stessi.
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