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44 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Frode carosello: onere della prova e detrazione IVA
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha confermato il rigetto del ricorso di una società coinvolta in una frode carosello. La Corte ha stabilito che la detrazione dell'IVA è negata non solo in caso di consapevolezza della frode, ma anche quando l'imprenditore, usando la normale diligenza, avrebbe dovuto sapere dell'evasione. L'Amministrazione Finanziaria ha fornito sufficienti elementi indiziari per dimostrare il coinvolgimento, invertendo l'onere della prova sul contribuente, che non è riuscito a dimostrare la propria buona fede.
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Fatture inesistenti: onere della prova per l’Agenzia
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22300/2025, ha annullato una decisione di merito che aveva dato ragione a un'azienda accusata di utilizzare fatture inesistenti. La Corte ha chiarito che spetta all'Amministrazione Finanziaria fornire elementi presuntivi gravi, precisi e concordanti per dimostrare la fittizietà delle operazioni, come l'assenza di una struttura operativa del fornitore. Una volta fornita tale prova, l'onere di dimostrare l'effettività della transazione passa al contribuente, senza che l'Amministrazione debba provare anche la sua malafede. La sentenza di merito è stata cassata per non aver correttamente valutato gli indizi nel loro complesso.
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Onere della prova in frode IVA: la Cassazione decide
La Cassazione ha chiarito la ripartizione dell'onere della prova in un caso di frode IVA. Se l'Amministrazione Finanziaria fornisce indizi gravi, precisi e concordanti sull'inesistenza delle operazioni, spetta al contribuente dimostrarne l'effettività. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva erroneamente svalutato gli indizi a carico dell'azienda.
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Frode carosello IVA: la Cassazione attende le Sezioni Unite
In un caso di presunta frode carosello IVA, l'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società l'indebita detrazione dell'imposta. La Commissione Tributaria Regionale ha dato ragione alla società, ma l'Agenzia ha fatto ricorso in Cassazione. La Corte ha sospeso il giudizio, rinviando la causa in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite sull'efficacia della sentenza penale di assoluzione nel processo tributario.
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