LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Materia Del Contendere

Pagina 3 di 4

65 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Definizione agevolata: estinzione del processo
Una controversia fiscale riguardante un avviso di accertamento per IRAP e IVA a carico dei soci di una società di fatto era giunta in Cassazione. Tuttavia, il procedimento si è concluso prima di una decisione nel merito. Sia l'Agenzia delle Entrate che i contribuenti hanno richiesto la definizione agevolata della lite ai sensi della Legge 197/2022. La Corte, verificata la regolarità della domanda e dei pagamenti, ha dichiarato l'estinzione del processo, ponendo fine alla contesa.
Continua »
Definizione Agevolata: come estingue il processo
Una società, destinataria di avvisi di accertamento per dazi antidumping, ha impugnato gli atti fino in Cassazione. Durante il giudizio, ha aderito alla definizione agevolata, impegnandosi a rinunciare al contenzioso. La Suprema Corte, preso atto della richiesta e della mancata opposizione dell'amministrazione finanziaria, ha dichiarato l'estinzione del processo per legge, evidenziando l'efficacia risolutiva di tale strumento.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rottamazione ferma il processo
Un contribuente impugnava una cartella di pagamento per vizi di notifica. Dopo due gradi di giudizio, il contenzioso giungeva in Cassazione. Qui, il contribuente dimostrava di aver aderito alla definizione agevolata (rottamazione-ter), pagando integralmente il dovuto. La Corte Suprema, preso atto del perfezionamento della procedura, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, ponendo fine alla lite.
Continua »
Definizione agevolata controversie: estinzione giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario a seguito dell'adesione del contribuente alla definizione agevolata delle controversie, prevista dalla Legge n. 197/2022. A fronte della regolare presentazione della domanda e del relativo pagamento, confermati anche dall'Amministrazione Finanziaria, i giudici hanno posto fine alla lite, stabilendo che le spese legali restino a carico di chi le ha sostenute.
Continua »
Sequestro preventivo impeditivo: la pace fiscale lo annulla?
Una società, coinvolta in un caso di corruzione per un contenzioso tributario, ottiene l'annullamento con rinvio della decisione che manteneva un sequestro preventivo impeditivo. La Cassazione ha stabilito che l'estinzione del debito tributario tramite 'pace fiscale' richiede una nuova valutazione dei presupposti della misura cautelare, poiché il 'profitto' del reato potrebbe non essere più configurabile.
Continua »
Difetto di interesse: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6923/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso a causa del sopravvenuto difetto di interesse della parte ricorrente. Quest'ultima, pur avendo impugnato una decisione, aveva nel frattempo presentato una richiesta di definizione agevolata della lite, manifestando così di non avere più un interesse concreto e attuale a una pronuncia giudiziale. La Corte ha quindi compensato le spese, evidenziando che le sanzioni per impugnazioni pretestuose non si applicano in caso di inammissibilità sopravvenuta.
Continua »
Rinvio causa: la conciliazione prevale sul giudizio
La Corte di Cassazione ha concesso un rinvio causa in un procedimento relativo a una procedura di sovraindebitamento. La decisione scaturisce da un'istanza congiunta delle parti, motivata dal decesso di una di esse e dalla prospettiva di una soluzione transattiva che prevede l'acquisto di una quota immobiliare, la piena soddisfazione dei creditori e la cessazione della materia del contendere.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione processo tributario
Un contribuente, coinvolto in una controversia fiscale per redditi non dichiarati su conti esteri, ha ottenuto l'estinzione del processo in Cassazione. Durante l'iter giudiziario, l'adesione alla definizione agevolata e il relativo pagamento hanno fatto cessare la materia del contendere, portando la Corte Suprema a dichiarare estinto il giudizio senza pronunciarsi nel merito.
Continua »
Estinzione giudizio tributario: il caso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario riguardante la deducibilità di oneri finanziari. La decisione è seguita all'adesione delle parti, l'Agenzia delle Entrate e una società contribuente, alla definizione agevolata della controversia. L'ordinanza stabilisce che tale adesione comporta la cessazione della materia del contendere, con le spese processuali che restano a carico di chi le ha anticipate, senza necessità di una pronuncia nel merito.
Continua »
Estinzione processo tributario: il caso di rinuncia
Un contribuente, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza relativa a sanzioni per violazioni in materia di monitoraggio fiscale, ha aderito a una definizione agevolata dei carichi pendenti. Di conseguenza, ha rinunciato al ricorso. La Corte Suprema, preso atto della rinuncia, dell'adesione dell'Agenzia delle Entrate e del pagamento, ha dichiarato l'estinzione del processo tributario e la cessazione della materia del contendere.
Continua »
Rinvio a nuovo ruolo: attesa per accordo tra le parti
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo di un ricorso tra una procedura fallimentare e una società in liquidazione. La decisione è stata presa su richiesta congiunta delle parti, le quali attendono l'omologazione di un concordato fallimentare che, se approvato, estinguerebbe l'oggetto della controversia, rendendo superfluo il giudizio.
Continua »
Carenza di interesse: ricorso inammissibile
Un indagato ricorre in Cassazione contro una misura cautelare. Nelle more del giudizio, la misura viene revocata dal giudice di merito. La Suprema Corte, con la sentenza n. 43737/2024, dichiara il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, stabilendo che il ricorrente, non essendo responsabile della causa di inammissibilità, non deve pagare le spese processuali.
Continua »
Motivazione avviso accertamento IMU: il caso risolto
Un fondo pensione ha impugnato un avviso di accertamento per maggiore IMU, lamentando la carente motivazione riguardo al diniego di un'esenzione. Dopo essere risultato soccombente nei primi due gradi di giudizio, il fondo ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti, pagando l'importo dovuto. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, senza pronunciarsi nel merito della questione sulla motivazione dell'avviso di accertamento.
Continua »
Rottamazione ter: estinzione del processo tributario
Un'ordinanza della Cassazione chiarisce che l'adesione alla Rottamazione ter, con il conseguente pagamento integrale delle somme dovute, determina l'estinzione del processo tributario pendente. Il caso riguardava un avviso di accertamento impugnato dal contribuente, il cui debito è stato poi definito dall'erede tramite la procedura agevolata. La Corte, presa visione della documentazione che provava il buon fine della rottamazione, ha dichiarato cessata la materia del contendere.
Continua »
Estinzione del giudizio: la pace fiscale ferma il ricorso
Un Ente territoriale, in lite con l'Amministrazione Finanziaria per un accertamento fiscale, ottiene l'estinzione del giudizio in Cassazione. La Corte Suprema ha dichiarato la cessazione della materia del contendere dopo che il contribuente ha aderito alla definizione agevolata (pace fiscale), come previsto dalla normativa. Questa decisione conferma l'effetto risolutivo della pace fiscale sui processi tributari in corso.
Continua »
Definizione agevolata: stop al ricorso in Cassazione
Un consorzio di bonifica ha impugnato una sentenza tributaria. Durante il giudizio in Cassazione, la controparte, una provincia, ha aderito alla definizione agevolata, saldando il debito. Di conseguenza, il consorzio ha rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, compensando le spese e chiarendo che non è dovuto il doppio del contributo unificato.
Continua »
Responsabilità legale rappresentante: limiti temporali
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando che la responsabilità legale rappresentante di un'associazione non si estende ai debiti fiscali sorti in un periodo d'imposta precedente al suo insediamento. Il ricorso è stato inoltre dichiarato inammissibile per difetto di specificità, non avendo l'ente impositore allegato l'atto di accertamento, impedendo alla Corte di valutarne i destinatari e le motivazioni.
Continua »
Definizione agevolata parziale: il caso in Cassazione
Una contribuente aderisce a una definizione agevolata ("rottamazione") per la parte di debito confermata in primo grado. La Commissione Tributaria Regionale dichiara erroneamente estinto l'intero giudizio. La Cassazione interviene, stabilendo che la definizione agevolata parziale non estingue il processo per la parte residua, oggetto di appello incidentale dell'Agenzia delle Entrate, e rinvia il caso per un nuovo esame.
Continua »
Querela di Falso: quando è inammissibile in appello
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di due eredi che, solo in appello, avevano tentato di contestare l'autenticità di un primo testamento tramite una querela di falso. La Corte ha stabilito che tale strumento è inammissibile se la validità del documento non rientrava nell'oggetto originario del contendere, che era limitato alla validità di un secondo testamento, successivo. La decisione sottolinea che la contestazione sull'autenticità di un testamento olografo deve essere proposta con un'azione specifica e non può essere introdotta per la prima volta in fase di appello su questioni non dibattute in primo grado.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del processo
Un'azienda impugnava un avviso di accertamento per un presunto vizio di forma. Mentre il caso era pendente in Cassazione, l'azienda ha aderito alla definizione agevolata, pagando il dovuto. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, poiché l'adesione alla sanatoria comporta la rinuncia alla lite e fa cessare la materia del contendere, rendendo superflua una decisione nel merito.
Continua »