La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per la detenzione di un ingente quantitativo di stupefacenti. L'imputato aveva ricevuto nove scatole contenenti ben 276 chilogrammi di hashish, equivalenti a oltre due milioni di dosi. La difesa sosteneva la mancanza di una piena consapevolezza del possesso di droga, giustificando l'accettazione della consegna con la paura di ritorsioni. I giudici hanno invece stabilito che il timore non esclude affatto la conoscenza del contenuto, ma anzi la conferma, poiché l'uomo conosceva già la natura della prima consegna. Di conseguenza, la Suprema Corte ha confermato la condanna, obbligando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »