Un uomo condannato per spaccio di droga ricorre in Cassazione sperando in uno sconto di pena. Chiede il riconoscimento delle attenuanti generiche, facendo leva sulla sua ammissione di colpa durante la perquisizione. La Corte Suprema, però, respinge il ricorso. La decisione si fonda su elementi oggettivi: l'ingente quantitativo di droga (oltre 120 dosi di cocaina), la presenza di strumenti per pesare e confezionare lo stupefacente e i numerosi precedenti penali. Questi fattori dimostrano una spiccata pericolosità sociale e una dedizione allo spaccio. La Corte stabilisce che, in un quadro così grave, la semplice ammissione non è sufficiente a giustificare la mancata concessione attenuanti generiche, confermando la pena.
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