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Liquidazione In Via Equitativa

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26 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Motivo di ricorso: perché la Cassazione lo boccia
Un'agenzia di promozione ha citato in giudizio una società sportiva per inadempimento contrattuale. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il motivo di ricorso dell'agenzia per mancanza di specificità e cumulo improprio delle censure, confermando la decisione d'appello che negava il risarcimento del danno per carenza di prova. La sentenza sottolinea il rigore formale necessario per redigere un valido motivo di ricorso.
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Ingiusta detenzione: le spese legali se lo Stato si oppone
Due cittadini ottengono un risarcimento per ingiusta detenzione, ma la Corte d'Appello compensa le spese legali, ritenendo che lo Stato non si fosse costituito in giudizio. La Cassazione interviene, chiarendo un principio fondamentale: se il Ministero dell'Economia si costituisce e si oppone attivamente alla richiesta di risarcimento, in caso di sconfitta deve rimborsare le spese legali. La sentenza annulla parzialmente la decisione e rinvia il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione sulle spese.
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Perdita di chance: risarcimento e P.A. inadempiente
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di due dirigenti di un ente pubblico che chiedevano il risarcimento per la perdita di chance di percepire indennità variabili. L'ente non aveva adottato i necessari regolamenti interni. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che per ottenere il risarcimento per perdita di chance, il lavoratore non solo deve provare l'inadempimento del datore di lavoro, ma deve anche allegare e dimostrare in modo concreto la possibilità effettiva che avrebbe avuto di ottenere l'incarico e i relativi benefici economici, prevalendo su altri concorrenti. Una semplice allegazione dell'inadempimento non è sufficiente.
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Motivazione apparente: Cassazione annulla sentenza
Una società conduttrice di un immobile commerciale cita in giudizio il locatore per vizi dell'immobile, chiedendo il risarcimento. La Corte d'Appello liquida un danno di 1.800 Euro senza specificare il criterio di calcolo. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso, ha ritenuto tale decisione viziata da motivazione apparente, poiché non rende comprensibile il percorso logico-giuridico seguito. La sentenza è stata annullata con rinvio per una nuova valutazione.
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Vizio occulto auto: risarcimento per uso specifico
Una scuola guida ha acquistato un'auto con un difetto al cambio che, sebbene non la rendesse del tutto inutilizzabile, la rendeva inadatta all'insegnamento. Il Tribunale di Milano ha riconosciuto la presenza di un vizio occulto auto, condannando la concessionaria a risarcire l'acquirente per la diminuzione di valore del veicolo, oltre al rimborso delle spese legali e di perizia. La decisione si è basata sulla valutazione di un consulente tecnico che ha stimato la perdita di valore al 20%.
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Responsabilità medica odontoiatra: il risarcimento
Un paziente cita in giudizio il proprio dentista per un intervento di implantologia mal riuscito. Il Tribunale di Torino, basandosi su una perizia tecnica (CTU), accerta la responsabilità medica odontoiatra per l'inadeguata realizzazione delle protesi. Dispone la risoluzione parziale del contratto e condanna il professionista alla restituzione delle somme versate per le prestazioni incongrue, al risarcimento dei danni patrimoniali (spese mediche e correttive) e del danno morale per il disagio subito dal paziente.
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