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Libero Convincimento Del Giudice

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105 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Fatture false: quando i contratti non bastano a provare i costi
La Corte di Cassazione ha confermato un avviso di accertamento a carico di una società edile per l'indebita deduzione di costi derivanti da fatture false. La Corte ha stabilito che la presentazione di contratti d'appalto generici e privi di riferimenti temporali certi non è sufficiente a superare le presunzioni dell'Agenzia delle Entrate e a dimostrare l'effettiva esecuzione delle prestazioni, ribadendo il principio del libero convincimento del giudice nella valutazione delle prove.
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Ricorso inammissibile: motivi non dedotti in appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro una condanna per truffa. I motivi sono stati respinti perché non sollevati nel precedente grado di giudizio, perché miravano a una rivalutazione dei fatti non consentita in sede di legittimità, e perché l'eccezione di prescrizione è stata ritenuta infondata a causa della recidiva dell'imputato.
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Rinnovazione istruttoria in appello: quando è negata?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per omicidio stradale e fuga. L'imputato contestava il diniego della Corte d'Appello di ammettere una nuova consulenza tecnica sulla dinamica dell'incidente. La Suprema Corte ha ribadito che la rinnovazione istruttoria in appello è un evento eccezionale, non un diritto. Il giudice può negarla se ritiene gli atti già acquisiti sufficienti per decidere, poiché vige una presunzione di completezza dell'istruttoria di primo grado. La perizia, inoltre, non è considerata una prova decisiva, ma un mezzo di prova 'neutro' la cui ammissione è rimessa alla discrezionalità del giudice.
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Ricorso inammissibile: i limiti della Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un'imputata condannata per rapina aggravata. La Corte ribadisce che il suo ruolo non è quello di riesaminare i fatti o la credibilità dei testimoni, compiti esclusivi dei giudici di merito. Il ricorso è stato respinto perché mirava a una nuova valutazione delle prove, un'attività preclusa nel giudizio di legittimità.
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Valore probatorio modulo CAI: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17587/2025, si è pronunciata sul valore probatorio del modulo CAI (Constatazione Amichevole d'Incidente) in un caso di risarcimento danni da sinistro stradale. La Corte ha stabilito che, sebbene il modulo sottoscritto da entrambi i conducenti generi una presunzione sulla veridicità dei fatti descritti, questa non è assoluta. Il giudice può superare tale presunzione e rigettare la domanda se rileva incompatibilità oggettive tra quanto dichiarato nel modulo e le altre prove acquisite nel processo, come una perizia tecnica (CTU) o testimonianze. Nel caso specifico, la mancanza di un grafico e l'incongruenza dei danni descritti hanno portato a confermare il rigetto della richiesta di risarcimento per mancata prova della dinamica del sinistro.
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