La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di lesione personale aggravata a carico di tre imputati, dichiarando inammissibili i ricorsi presentati. La Suprema Corte ha chiarito che, ai fini del calcolo della prescrizione, rileva esclusivamente la data di lettura del dispositivo in udienza e non il successivo deposito della motivazione. Inoltre, è stata ritenuta legittima la decisione dei giudici di merito di negare le attenuanti generiche a causa della particolare violenza della condotta e della gravità del fatto, elementi che giustificano un trattamento sanzionatore rigoroso ai sensi dell'articolo 133 del codice penale.
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