L'Imputato, condannato per il furto di un ciclomotore, ha chiesto il rinvio dell'udienza d'appello invocando il legittimo impedimento. Egli si trovava in Marocco e sosteneva che le norme anti-COVID sul rientro in Italia, che imponevano quattordici giorni di quarantena, gli impedissero di partecipare al processo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno evidenziato che l'uomo non ha dimostrato alcuna richiesta formale di rientro respinta dalle autorità, né ha provato ostacoli reali al viaggio. Inoltre, conoscendo la data dell'udienza, avrebbe potuto organizzare il rientro in tempo utile per rispettare l'isolamento fiduciario. L'Imputato perde la causa ed è condannato a pagare le spese e una sanzione pecuniaria.
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