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Lavoro Autonomo

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27 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Lavoro autonomo giornalisti: Cassazione conferma
Un ente previdenziale per giornalisti ha impugnato una decisione della Corte d'Appello che negava la natura subordinata del rapporto di lavoro di alcuni giornalisti con un'emittente televisiva. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che si trattava di lavoro autonomo per i giornalisti. La decisione si fonda sulla completa autonomia creativa e gestionale dei professionisti nel proprio programma, sull'assenza di direttive aziendali e sulla chiara volontà espressa nel contratto di lavoro.
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Accertamenti bancari: costi presuntivi per autonomi
Un lavoratore autonomo, istruttore di volo, ha subito un avviso di accertamento per IRPEF e IVA basato su versamenti bancari non dichiarati. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12538/2025, ha confermato che la sua attività rientra nel lavoro autonomo. Tuttavia, ha stabilito un principio fondamentale sugli accertamenti bancari: anche in assenza di prove documentali specifiche, al contribuente deve essere riconosciuta una deduzione forfettaria per i costi sostenuti per produrre i ricavi presunti. La sentenza precedente è stata cassata con rinvio per la quantificazione di tali costi.
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Accertamenti bancari: come dedurre i costi presunti
Un lavoratore autonomo, istruttore di volo, ha subito accertamenti bancari che hanno portato a una rettifica del reddito. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'accertamento basato sui versamenti in conto corrente, qualificando l'attività come lavoro autonomo abituale. Tuttavia, ha accolto il ricorso del contribuente su un punto cruciale: la necessità di riconoscere la deducibilità dei costi, anche in misura forfettaria, dal maggior reddito presunto. La sentenza è stata cassata con rinvio per la rideterminazione dei costi.
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Accertamenti bancari: sì ai costi presunti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12540/2025, ha stabilito un principio importante in materia di accertamenti bancari. Nel caso di un lavoratore autonomo (istruttore di volo) accertato sulla base dei versamenti bancari, la Corte ha confermato la legittimità della presunzione di maggiori ricavi. Tuttavia, ha cassato la sentenza di merito perché non aveva riconosciuto al contribuente una deduzione forfettaria dei costi, come imposto da una recente sentenza della Corte Costituzionale. Il caso è stato rinviato per la quantificazione di tali costi.
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Accertamenti bancari e lavoro autonomo: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12541/2025, si è pronunciata sul caso di un lavoratore autonomo soggetto ad accertamenti bancari. La Corte ha confermato che i versamenti su conto corrente costituiscono una presunzione legale di ricavi non dichiarati, ponendo l'onere della prova a carico del contribuente. Tuttavia, ha cassato la sentenza di merito perché non aveva riconosciuto, neppure in via forfettaria, i costi inerenti all'attività, stabilendo che il giudice deve procedere a una loro stima per garantire una tassazione equa sul reddito netto.
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Rinnovo tacito incarico: no se la norma lo esclude
Un medico ha continuato a svolgere l'incarico di responsabile di branca dopo la sua scadenza formale, basandosi su una presunta proroga. La Corte di Cassazione ha negato il suo diritto al compenso, stabilendo che in assenza di una previsione normativa o contrattuale, il rinnovo tacito incarico non è applicabile ai rapporti di lavoro autonomo con la pubblica amministrazione. La prestazione di fatto, in questo contesto, non genera il diritto alla retribuzione, poiché la tutela specifica è riservata solo al lavoro subordinato.
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Prescrizione aspettativa sindacale: no sospensione
Una funzionaria in aspettativa sindacale ha richiesto differenze retributive all'organizzazione sindacale. La Corte di Cassazione, riformando le decisioni di merito, ha stabilito che la prescrizione in aspettativa sindacale non è sospesa. La Corte ha chiarito che il rapporto tra il funzionario e il sindacato è di lavoro autonomo e non subordinato, pertanto non si applica la regola eccezionale della sospensione, basata sul timore del licenziamento, poiché il posto di lavoro originario del funzionario è garantito per legge.
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