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Iure Hereditatis

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70 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Giudizio di ottemperanza: i limiti del giudice
Una contribuente, dopo aver ottenuto una sentenza definitiva per un cospicuo rimborso fiscale a seguito di eventi sismici, si è scontrata con l'inadempimento dell'Amministrazione Finanziaria. Nel successivo giudizio di ottemperanza, il rimborso è stato ingiustamente ridotto. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che il giudice dell'ottemperanza non può né ridurre l'importo per carenza di fondi né riesaminare il merito della causa, dovendo limitarsi a dare piena esecuzione al giudicato.
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Acquisto alloggio popolare: diritto eredi e requisiti
La Corte di Cassazione nega il diritto di un erede a completare l'acquisto di un alloggio popolare. La sentenza chiarisce che il diritto all'acquisto non è automaticamente ereditario. L'erede deve possedere personalmente tutti i requisiti di legge, incluso il pagamento effettivo del prezzo, al momento della stipula. La mancata dimostrazione di tali requisiti, in particolare il pagamento, preclude il trasferimento della proprietà, rendendo infondata la pretesa dell'erede sull'acquisto alloggio popolare.
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Domanda amministrativa pensione: essenziale per gli eredi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2297/2025, ha stabilito che il diritto alla pensione non si trasmette agli eredi se il defunto, pur avendone maturato i requisiti, non ha presentato la relativa domanda amministrativa all'ente previdenziale. La Corte ha chiarito che la domanda amministrativa pensione è un elemento costitutivo del diritto stesso, la cui assenza impedisce che il diritto entri nel patrimonio del defunto e, di conseguenza, che possa essere trasmesso per successione.
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Sanzioni tributarie eredi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3724/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia di successione e debiti fiscali. Nel caso esaminato, gli eredi di un contribuente si sono opposti a un avviso di accertamento per omesso versamento dell'ICI. La Corte ha rigettato le loro doglianze sulla motivazione dell'atto e sulla valutazione del terreno, ma ha accolto il motivo relativo alle sanzioni. È stato confermato che le sanzioni tributarie eredi non si trasferiscono, data la loro natura personale e afflittiva. Di conseguenza, l'obbligazione di pagare le sanzioni è stata esclusa per gli eredi.
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Responsabilità amministratori associazione: la Cassazione
La Corte di Cassazione interviene sulla responsabilità degli amministratori di un'associazione non riconosciuta. Gli eredi del presidente defunto, citati per mala gestio, avevano chiamato in causa gli altri consiglieri. La Corte ha stabilito che la chiamata in garanzia era ammissibile e che la sospensione della prescrizione si applica anche a tali enti, annullando la decisione precedente per difetto di motivazione sulla quantificazione del danno. Il caso riguarda la distrazione di un fondo mutualistico per investimenti immobiliari.
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Onere della prova: rigetto indennizzo stragi naziste
Un ricorrente ha richiesto un indennizzo per la morte del nonno, asserendo fosse una vittima di una strage nazista del 1944. Il Tribunale ha respinto la domanda per mancato assolvimento dell'onere della prova. Le prove presentate, tra cui un manoscritto e una foto, sono state giudicate insufficienti a dimostrare il coinvolgimento della vittima nell'eccidio e il nesso causale con la sua morte avvenuta tre anni dopo.
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Nesso causale: veicolo fermo e incidente mortale
La Corte di Appello ha escluso il nesso causale tra un autocarro parcheggiato e un incidente mortale. La manovra improvvisa del conducente deceduto, avvenuta a 40 metri dall'ostacolo, è stata ritenuta 'immotivata ed inspiegabile', non essendo stata causata dalla presenza del veicolo fermo. La domanda di risarcimento degli eredi è stata rigettata.
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Responsabilità medica nesso causale: il caso analizzato
Una figlia cita in giudizio una struttura sanitaria per il decesso della madre, attribuendolo a una gestione errata della terapia anticoagulante. Il Tribunale rigetta la domanda. Una perizia tecnica (CTU) ha dimostrato l'assenza del nesso causale: anche se i medici avessero somministrato la terapia omessa, il decesso non sarebbe stato evitato a causa delle gravi patologie preesistenti della paziente. La sentenza chiarisce i confini della responsabilità medica nesso causale e l'onere della prova a carico del danneggiato.
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Responsabilità sanitaria: caduta e onere della prova
Il Tribunale di Brescia ha rigettato la richiesta di risarcimento avanzata dagli eredi di un'anziana deceduta dopo una caduta in una struttura socio-sanitaria. La decisione si fonda sulla mancata dimostrazione, da parte degli attori, sia di una specifica condotta colposa del personale, sia del nesso di causalità diretto tra la caduta e il successivo decesso. La sentenza sottolinea l'importanza dell'onere probatorio in materia di responsabilità sanitaria.
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Concorso di colpa: la svolta non segnalata
La Corte d'Appello di Genova ha riformato una sentenza di primo grado, stabilendo un concorso di colpa in un sinistro stradale mortale. Inizialmente, la responsabilità era stata attribuita al 100% al conducente di una moto che aveva tamponato uno scooter. La Corte ha invece riconosciuto una corresponsabilità del 30% al conducente dello scooter, poiché aveva effettuato un cambio di corsia lento ma senza segnalazione luminosa. La decisione sottolinea che, nonostante la presunzione di colpa a carico di chi tampona, la condotta imprudente del veicolo che precede può determinare un concorso di colpa, riducendo il risarcimento dovuto.
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