LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Irrisorietà Della Pretesa

Pagina 2 di 2

24 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Irrisorietà pretesa: indennizzo anche a grandi aziende
La Corte di Cassazione ha stabilito che una società di grandi dimensioni ha diritto all'indennizzo per l'eccessiva durata di un processo, anche se il credito vantato è di modesto valore. La valutazione sull'irrisorietà della pretesa non può basarsi esclusivamente sulla condizione economica del creditore, ma deve considerare anche il valore oggettivo della causa. L'appello del Ministero della Giustizia è stato respinto.
Continua »
Irrisorietà della pretesa e Legge Pinto: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 566/2025, ha rigettato il ricorso del Ministero della Giustizia in un caso di equa riparazione per eccessiva durata di un processo. La Corte ha stabilito che la valutazione dell'irrisorietà della pretesa, che fa scattare la presunzione di assenza di danno, deve basarsi su un duplice criterio: il valore oggettivo della causa e le condizioni soggettive del ricorrente. Nel caso di specie, un credito di quasi 8.000 euro vantato da una società non è stato ritenuto irrisorio, confermando il diritto al risarcimento.
Continua »
Irrisorietà pretesa: la Cassazione fissa i limiti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21313/2025, ha stabilito che l'irrisorietà della pretesa, che esclude il diritto all'indennizzo per l'eccessiva durata di un processo, non può essere valutata solo in rapporto alla ricchezza del creditore. Un credito di oltre 82.000 euro non può essere considerato insignificante, anche se il titolare è una società con elevati profitti. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva negato l'indennizzo, riaffermando che la valutazione deve basarsi primariamente su un criterio oggettivo legato al valore assoluto della causa.
Continua »
Irrisorietà della pretesa: niente risarcimento
Un cittadino ha chiesto un'equa riparazione per l'eccessiva durata di un'azione di classe. La Corte d'Appello ha respinto la domanda, applicando il principio di irrisorietà della pretesa. Poiché il potenziale risarcimento era inferiore a 500 euro, la Corte ha ritenuto il pregiudizio insussistente, in linea con la giurisprudenza nazionale ed europea, condannando il ricorrente al pagamento delle spese legali.
Continua »