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Irreperibile

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67 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Nullità assoluta: processo nullo se non si sospende
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per rapina impropria, stabilendo che la mancata sospensione del processo nei confronti di un imputato dichiarato irreperibile costituisce una nullità assoluta. Questa grave violazione procedurale, rilevabile in ogni stato e grado del giudizio, invalida la sentenza poiché la notifica al difensore d'ufficio non è sufficiente a garantire il diritto di difesa. Il caso evidenzia l'obbligo del giudice di sospendere il procedimento fino a quando l'imputato non viene rintracciato.
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Divieto concessione benefici: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un condannato che chiedeva l'affidamento in prova, dopo che un beneficio simile gli era già stato revocato per irreperibilità. La Suprema Corte ha applicato il principio del divieto di concessione benefici per tre anni, sancito dall'art. 58-quater dell'ordinamento penitenziario, rendendo irrilevanti le altre censure del ricorrente sulla motivazione. La condotta pregressa del condannato è stata ritenuta incompatibile con una nuova concessione.
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Ribaltamento dell’assoluzione: le regole della Cassazione
Due imputati, assolti in primo grado per rapina, vengono condannati in appello. La Corte di Cassazione annulla la condanna di uno per difetto di conoscenza del processo e conferma quella dell'altro, chiarendo le stringenti condizioni per il ribaltamento dell'assoluzione, come la necessità di una 'motivazione rinforzata' quando non è possibile riesaminare le prove decisive.
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Dichiarazioni teste irreperibile: quando sono valide?
Un ricorso contestava l'uso di dichiarazioni rese in fase predibattimentale da un testimone straniero poi divenuto irreperibile. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che le dichiarazioni di un teste irreperibile sono utilizzabili se le ricerche sono ragionevolmente impossibili e se l'irreperibilità non era prevedibile al punto da richiedere un incidente probatorio.
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Revoca affidamento in prova: l’irreperibilità basta?
La Corte di Cassazione conferma la revoca dell'affidamento in prova per un condannato resosi volontariamente irreperibile dopo la concessione della misura, ma prima della firma del verbale di accettazione. La Corte ha stabilito che sottrarsi all'avvio della misura viola il dovere di collaborazione e dimostra un'inaffidabilità tale da giustificare la revoca dell'affidamento in prova, a prescindere dalla formale sottoscrizione delle prescrizioni.
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Mandato specifico impugnazione: appello inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal difensore d'ufficio di un imputato assente e irreperibile. La decisione si fonda sulla mancanza di un mandato specifico impugnazione, rilasciato dopo la sentenza, come richiesto dall'art. 581 c.p.p., norma volta a garantire la conoscenza del processo da parte dell'imputato.
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Compenso avvocato d’ufficio: sì anche per rinvii
La Corte di Cassazione ha stabilito che il compenso avvocato d'ufficio è sempre dovuto, anche per la sola partecipazione a udienze di mero rinvio. Il caso riguardava un legale a cui era stata negata la liquidazione per aver assistito un imputato irreperibile in quattro udienze poi rinviate. La Corte ha chiarito che la presenza del difensore è obbligatoria nel processo penale e costituisce attività difensiva. Il rinvio delle udienze incide sulla quantificazione del compenso (quantum), ma non sul diritto a riceverlo (an).
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