LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Ipotesi Lieve

Pagina 3 di 3

52 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ipotesi lieve: quando non si applica per la cocaina
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per possesso di stupefacenti. La richiesta di qualificare il reato come ipotesi lieve, sostenendo che la cocaina fosse per uso personale, è stata respinta. La Corte ha ritenuto gli argomenti generici, confermando la valutazione del giudice di merito che, sulla base di elementi come l'uso di un'auto a noleggio, la suddivisione della droga in dosi e l'organizzazione in una nota piazza di spaccio, ha escluso sia l'uso personale sia la configurabilità dell'ipotesi lieve.
Continua »
Cannabis light: Cassazione su spaccio e ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per detenzione di stupefacenti. La Corte ha ritenuto che il ricorso fosse una mera riproposizione di censure già respinte in appello, confermando la colpevolezza basata sulla consapevolezza di detenere marijuana, mascherata da 'cannabis light' con THC oltre i limiti, e negando sia l'ipotesi lieve che le attenuanti generiche.
Continua »
Spaccio di droga: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di droga. La sentenza sottolinea il rigore dei termini processuali per le richieste di concordato in appello e conferma i criteri utilizzati per escludere l'ipotesi di reato lieve, come la professionalità della condotta e la tipologia di sostanze cedute (cocaina ed eroina).
Continua »
Spaccio di droga lieve: quando è escluso?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di cocaina, che chiedeva il riconoscimento dell'ipotesi di spaccio di droga lieve. La Corte ha stabilito che la detenzione di una quantità di sostanza da cui è possibile ricavare 186 dosi, unita al sequestro di una cospicua somma di denaro (€ 3.800), esclude la lieve entità del fatto, poiché tali elementi indicano una capacità di spaccio non occasionale ma strutturata.
Continua »
Ipotesi lieve spaccio: no se le dosi sono centinaia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due persone condannate per spaccio di cocaina, le quali richiedevano il riconoscimento dell'ipotesi lieve spaccio. La Corte ha stabilito che la possibilità di ricavare un elevato numero di dosi (nella fattispecie 493) è un elemento decisivo che indica un'offensività tale da escludere la fattispecie di lieve entità, confermando la condanna e la confisca di una somma di denaro.
Continua »
Ipotesi lieve: quando non si applica allo spaccio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello che negava l'applicazione dell'ipotesi lieve per spaccio di stupefacenti. La Corte ha stabilito che, per escludere la fattispecie di lieve entità, non si deve guardare solo alla singola cessione, ma all'intero contesto. In questo caso, l'enorme quantitativo di sostanza (sufficiente per 3732 dosi) e i rapporti consolidati con il fornitore indicavano un inserimento stabile dell'imputato nel circuito del narcotraffico, rendendo impossibile qualificare il fatto come di lieve entità.
Continua »
Ipotesi lieve stupefacenti: quando la quantità esclude?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di stupefacenti. La richiesta di qualificare il reato come ipotesi lieve stupefacenti è stata respinta a causa dell'ingente quantitativo di dosi ricavabili (2340), ritenuto un indice di offensività incompatibile con la fattispecie di minor gravità, a prescindere dalla bassa percentuale di principio attivo. La Corte ha confermato che un dato ponderale così significativo è sufficiente a escludere la lieve entità del fatto.
Continua »
Coltivazione cannabis: quando è reato? La Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per la coltivazione di 109 piante di cannabis e la detenzione di un quantitativo di marijuana sufficiente per oltre 7.000 dosi. La Corte ha stabilito che l'ingente quantità e la significativa organizzazione per la coltivazione cannabis sono elementi oggettivi che escludono la destinazione al solo uso personale e l'applicazione dell'ipotesi di reato di lieve entità, anche in presenza di una conclamata tossicodipendenza dell'imputato.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è troppo generico
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché ritenuto palesemente generico. L'appellante non aveva contestato in modo specifico le motivazioni della sentenza di secondo grado, che escludevano l'ipotesi di reato lieve basandosi su prove come l'ingente quantità di stupefacenti, bilancini e appunti contabili. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Ipotesi lieve stupefacenti: quando è esclusa?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione dell'ipotesi lieve stupefacenti. La decisione si fonda sulla notevole quantità di droga (338 dosi) e sulle circostanze della detenzione, come l'occultamento in auto e il rinvenimento di documentazione contabile, elementi che escludono la lieve entità del fatto.
Continua »
Ricorso inammissibile: la genericità dei motivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità dei ricorsi presentati da due imputati contro una sentenza della Corte d'Appello. Il Supremo Collegio ha ritenuto i motivi di ricorso palesemente generici, in particolare riguardo la richiesta di applicazione dell'ipotesi lieve del reato di spaccio, confermando la condanna e aggiungendo il pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende. Questo caso sottolinea la necessità di specificità nei motivi di impugnazione.
Continua »
Ipotesi lieve droga: esclusa per grande quantità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato, confermando che l'ingente quantità di sostanze stupefacenti (370 grammi di cocaina e oltre 7,8 kg di hashish) è un fattore decisivo per escludere l'applicazione dell'ipotesi lieve droga. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »