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Intramoenia

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24 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rimborso iscrizione albo infermieri: la Cassazione
Un gruppo di infermieri ha citato in giudizio il proprio datore di lavoro, un'azienda sanitaria pubblica, per ottenere il rimborso della tassa annuale di iscrizione all'albo professionale. Sebbene i tribunali di primo e secondo grado avessero dato ragione agli infermieri, la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. Con l'ordinanza in esame, ha stabilito che non spetta alcun rimborso per l'iscrizione all'albo degli infermieri, poiché tale iscrizione non è nell'interesse esclusivo del datore di lavoro, a differenza di quanto accade per gli avvocati dipendenti pubblici. La spesa rimane quindi a carico del singolo professionista.
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Peculato intramoenia: la Cassazione fa chiarezza
Un dirigente medico, operante in regime di intramoenia, è stato accusato di peculato per non aver versato all'Azienda Sanitaria Locale le quote dovute per le visite private. La Corte di Cassazione ha rigettato il suo ricorso contro la misura interdittiva del divieto di esercitare la professione medica in regime di intramoenia. La Corte ha ritenuto inammissibili e infondati i motivi del ricorso, confermando la solidità degli indizi di colpevolezza basati su testimonianze, agende sequestrate e dichiarazioni del CUP manager, e respingendo le eccezioni procedurali sollevate dalla difesa.
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Licenziamento disciplinare medico: la giusta causa
Un medico di una clinica privata è stato licenziato per aver svolto attività intramoenia non autorizzata durante l'orario di lavoro, per assenteismo e falsa timbratura. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del licenziamento, ritenendo che la Corte d'Appello avesse correttamente valutato la gravità delle condotte, tali da ledere irrimediabilmente il vincolo di fiducia e giustificare il licenziamento disciplinare medico. La Corte ha inoltre chiarito che l'appello sulla sola proporzionalità della sanzione impone al giudice di rivalutare l'intera questione, inclusi i fatti contestati.
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Rimborso iscrizione albo: no per biologi pubblici
Una biologa dipendente del Servizio Sanitario Nazionale in regime di esclusività ha richiesto il rimborso della quota di iscrizione all'albo professionale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20616/2025, ha negato tale diritto, stabilendo che la quota è un onere che grava sul professionista. La Corte ha chiarito che l'iscrizione è un requisito per esercitare la professione in generale e non una spesa sostenuta nell'esclusivo interesse del datore di lavoro pubblico, poiché la normativa non pone un divieto assoluto di svolgere attività libero-professionale.
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