LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Interesse Ad Agire

Pagina 42 di 40

851 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Impugnazione estratto di ruolo: limiti e novità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15907/2025, ha stabilito che l'impugnazione dell'estratto di ruolo non è più ammissibile per contestare una cartella di pagamento non notificata, a meno che il contribuente non dimostri un pregiudizio concreto e specifico. La Corte ha applicato la nuova normativa introdotta dal D.L. 146/2021, dichiarando inammissibile il ricorso del contribuente per difetto di interesse ad agire, segnando un importante cambiamento rispetto al passato.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una società impugnava un estratto di ruolo relativo a cartelle di pagamento mai notificate. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile applicando una nuova legge (jus superveniens) che limita l'impugnazione estratto di ruolo ai soli casi in cui il contribuente dimostri un pregiudizio concreto e attuale, condizione non provata nel caso di specie. La decisione chiarisce che la nuova normativa si applica anche ai processi in corso.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una società ha impugnato un estratto di ruolo sostenendo di non aver mai ricevuto la relativa cartella di pagamento. Dopo due sentenze favorevoli nei gradi di merito, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria. Applicando una recente normativa, la Corte ha stabilito che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è inammissibile se il contribuente non dimostra un interesse concreto e attuale ad agire, derivante da un pregiudizio effettivo. La semplice mancata notifica della cartella non è più sufficiente.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: i limiti d’interesse
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15905/2025, chiarisce i nuovi e stringenti limiti per l'impugnazione dell'estratto di ruolo. Un contribuente, ex socio di una società, aveva contestato un debito IVA appreso solo tramite estratto di ruolo, sostenendo la mancata notifica della cartella di pagamento. La Corte ha applicato la nuova normativa (art. 12, c. 4-bis, d.P.R. 602/1973), stabilendo che l'impugnazione è ammissibile solo se il contribuente dimostra un pregiudizio specifico e concreto, come l'impossibilità di partecipare ad appalti pubblici. In assenza di tale prova, il ricorso originario è stato dichiarato inammissibile per difetto di interesse ad agire.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione decide
Un contribuente ha tentato l'impugnazione di un estratto di ruolo, sostenendo di aver appreso dei suoi debiti solo tramite tale documento. La Corte di Cassazione, applicando una recente modifica legislativa (art. 12, comma 4-bis, D.P.R. 602/1973), ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha stabilito che non è sufficiente contestare il mero estratto, ma è necessario dimostrare un interesse concreto e attuale ad agire, cosa che il contribuente non ha fatto. La decisione finale annulla la sentenza precedente e chiude il caso, compensando le spese legali data la recente evoluzione della giurisprudenza.
Continua »
Interesse ad impugnare e compensazione spese: la guida
Un avvocato, pur vincendo una causa contro un Ministero, si è visto compensare le spese legali. Ha quindi presentato ricorso, sostenendo il proprio interesse ad impugnare la decisione proprio a causa del danno economico subito. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che un pregiudizio concreto, come la mancata liquidazione delle spese, fonda l'interesse a ricorrere anche in caso di vittoria nel merito, annullando la precedente decisione.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: i limiti d’azione
Un contribuente contesta un estratto di ruolo sostenendo la mancata notifica delle cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, applicando una recente normativa. La decisione sottolinea che per l'impugnazione estratto di ruolo non basta la mancata notifica, ma è necessario dimostrare un interesse ad agire concreto e attuale, prova che nel caso specifico non è stata fornita.
Continua »
Estratto di ruolo: quando l’opposizione è inammissibile
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento di cui è venuto a conoscenza tramite un estratto di ruolo, lamentando l'omessa notifica e la prescrizione del credito. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'azione inammissibile per carenza di interesse ad agire, stabilendo che, in assenza di un atto di minaccia concreto da parte dell'agente della riscossione, la semplice conoscenza dell'iscrizione a ruolo tramite estratto non è sufficiente a giustificare un'azione legale.
Continua »
Impugnazione bilancio fallimento: domanda inammissibile
Un socio ha impugnato i bilanci di una società per violazione dei principi di chiarezza e veridicità, chiedendo anche l'accertamento di un credito. Durante la causa, la società è stata dichiarata fallita. Il Tribunale ha dichiarato entrambe le domande inammissibili. La prima per carenza di interesse ad agire, poiché l'azione di responsabilità spetta al curatore fallimentare. La seconda perché l'accertamento dei crediti verso un'impresa fallita è di competenza esclusiva del giudice fallimentare. Questa sentenza chiarisce i limiti procedurali per un socio in caso di impugnazione bilancio fallimento.
Continua »
Interesse ad agire: quando impugnare l’estratto di ruolo
Una società ha impugnato delle iscrizioni a ruolo contestando la notifica delle cartelle. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di interesse ad agire, applicando una nuova normativa che limita l'impugnazione dell'estratto di ruolo solo a casi di specifico e comprovato pregiudizio per il contribuente, non presenti in questa fattispecie.
Continua »
Assegno circolare prescritto: diritti e tutele
Un creditore, beneficiario di un assegno circolare prescritto emesso da una banca a seguito di un'ordinanza di assegnazione, ha citato in giudizio la banca per ottenere il pagamento. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, chiarendo che con la prescrizione il beneficiario perde ogni diritto derivante dal titolo. Inoltre, poiché il creditore era già in possesso di un'ordinanza di assegnazione, che costituisce titolo esecutivo, una nuova azione di condanna è stata ritenuta inammissibile per carenza di interesse ad agire.
Continua »
Interesse ad agire e performance: la Cassazione decide
Un dipendente pubblico ha impugnato la sua valutazione della performance, pur essendo positiva, chiedendone una migliore. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha rigettato il ricorso. Ha chiarito che, sebbene esista un interesse ad agire di natura morale, non sussiste un diritto soggettivo tutelabile per ottenere la revisione di una valutazione già positiva se da ciò non derivano conseguenze economiche o di carriera concrete.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, affronta un caso di impugnazione di estratti di ruolo da parte di una società. L'Agente della Riscossione sostiene l'inammissibilità del ricorso alla luce delle nuove norme che limitano l'impugnazione dell'estratto di ruolo solo in presenza di un concreto pregiudizio. La Corte, non potendo verificare dagli atti se la contestazione iniziale riguardasse le cartelle sulla base degli estratti, ha disposto l'acquisizione del fascicolo d'ufficio per poter decidere nel merito, rinviando la trattazione.
Continua »
Estratto di ruolo: non impugnabile, dice la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente contro un estratto di ruolo, ribadendo che non è un atto autonomamente impugnabile. Secondo la Corte, l'impugnazione è possibile solo contro la cartella di pagamento e, in casi eccezionali, dimostrando un pregiudizio concreto e attuale, come previsto dalla recente normativa. Il contribuente nel caso di specie non ha fornito tale prova.
Continua »
Interesse ad agire: quando è valido un ricorso?
Un ex dipendente di una società ferroviaria ha citato in giudizio l'azienda per ottenere un inquadramento professionale superiore relativo al suo passato impiego. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della società, confermando il diritto del lavoratore. La decisione chiarisce il concetto di "interesse ad agire", specificando che esso esiste ogni volta che una parte necessita dell'intervento del giudice per ottenere un risultato utile e giuridicamente riconosciuto, anche in assenza di una pretesa economica diretta.
Continua »
Responsabilità soci società cancellata: la Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha agito contro l'ex amministratore di una società cancellata per debiti fiscali. Dopo decisioni favorevoli al contribuente nei primi due gradi, la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza d'appello. La Corte ha stabilito che la motivazione dei giudici era meramente apparente e ha ribadito i principi sulla responsabilità soci società cancellata, precisando che spetta all'Amministrazione finanziaria provare la distribuzione di utili ai soci quale presupposto per l'azione.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: limiti e condizioni
Un contribuente impugna delle cartelle di pagamento di cui è venuto a conoscenza solo tramite estratto di ruolo. La Corte di Cassazione, applicando una nuova legge (ius superveniens), dichiara il ricorso originario inammissibile. La sentenza stabilisce che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è ora permessa solo se il contribuente dimostra di subire un pregiudizio specifico e "qualificato", condizione non soddisfatta nel caso di specie. Di conseguenza, la Corte annulla la sentenza d'appello senza rinvio, poiché l'azione non poteva essere proposta.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: l’interesse ad agire
Un contribuente ha contestato un estratto di ruolo relativo a diverse cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione, applicando una nuova normativa (ius superveniens), ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. La decisione si fonda sul principio del difetto di interesse ad agire, poiché il contribuente non ha dimostrato di subire un pregiudizio specifico e concreto, come richiesto dalla legge per procedere con l'impugnazione estratto di ruolo.
Continua »
Estratto di ruolo: quando si può impugnare? Guida
Un contribuente ha contestato una cartella di pagamento scoperta tramite un estratto di ruolo. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'azione inammissibile, applicando una nuova legge che limita le impugnazioni basate su un estratto di ruolo. Il ricorso è possibile solo se il contribuente dimostra un pregiudizio specifico e concreto, prova che in questo caso mancava.
Continua »
Cessione d’azienda: ricorso inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una società editrice contro la sentenza che la condannava a risarcire una giornalista esclusa dal trasferimento del personale in una cessione d'azienda. L'inammissibilità deriva da vizi procedurali del ricorso, tra cui il formarsi di un giudicato implicito su una delle questioni e la mancata contestazione della reale motivazione della sentenza impugnata.
Continua »