LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Inoppugnabilità

Pagina 2 di 2

27 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso straordinario inammissibile: errore di fatto
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario proposto contro un'ordinanza che aveva già sancito l'inammissibilità di un precedente appello. La Corte chiarisce che il rimedio del ricorso straordinario è limitato al solo errore di fatto, inteso come svista percettiva sugli atti, e non può essere utilizzato per contestare errori di valutazione giuridica o di interpretazione delle norme, come quelli relativi alla prescrizione del reato. Poiché il ricorso originario era inammissibile, non si è mai instaurato un valido rapporto processuale, impedendo alla Corte di pronunciarsi nel merito.
Continua »
Conciliazione sede aziendale: perché non è valida
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9286/2025, ha stabilito che una conciliazione in sede aziendale è invalida. Anche se firmata con l'assistenza di un sindacalista, la sede dell'azienda non è considerata una 'sede protetta' idonea a garantire la libera volontà del lavoratore nel rinunciare ai propri diritti. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva ritenuto valido l'accordo, sottolineando che il luogo della sottoscrizione è un elemento funzionale e non meramente formale per la validità dell'atto.
Continua »
Stima peritale: vincolante per l’ente espropriante?
Una società petrolifera si oppone all'indennità di esproprio determinata da una concessionaria autostradale, poiché inferiore a quella stabilita in una precedente stima peritale. Il nodo cruciale della controversia è se la valutazione del collegio di periti, qualora non impugnata, diventi definitiva e vincolante anche per l'autorità espropriante. La Corte di Cassazione, riconoscendo la particolare rilevanza della questione e le sue ampie implicazioni, ha ritenuto necessario rinviare la causa a una pubblica udienza per una decisione approfondita, senza quindi risolvere immediatamente il merito della controversia.
Continua »
Ingiusta detenzione e termine: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20953/2025, ha stabilito un principio fondamentale sul termine per richiedere la riparazione per ingiusta detenzione. Il caso riguardava un cittadino la cui richiesta era stata respinta perché ritenuta tardiva. La Corte ha chiarito che, in caso di sentenza di non luogo a procedere, il termine biennale non decorre dalla sua potenziale irrevocabilità, ma dal momento in cui diventa inoppugnabile, ovvero quando ogni mezzo di impugnazione ordinario è esaurito. Anche un appello tardivo, poi dichiarato inammissibile, sposta in avanti il dies a quo, garantendo la certezza del diritto.
Continua »
Definizione Agevolata: l’interesse ad agire del Fisco
Una società contribuente, dopo aver ottenuto una sentenza favorevole in appello, presenta domanda di definizione agevolata per chiudere un contenzioso fiscale. Nonostante ciò, l'Amministrazione Finanziaria impugna la sentenza in Cassazione. La Suprema Corte chiarisce che l'interesse del Fisco a impugnare sussiste per evitare che la sentenza diventi definitiva prima della conclusione della procedura di condono, preservando così il proprio potere di verifica. Poiché la definizione agevolata si è poi perfezionata, il giudizio viene dichiarato estinto.
Continua »
Accertamento con adesione: quando diventa definitivo?
Una contribuente definisce un accertamento con adesione pagando la prima rata, ma poi smette. Impugna l'atto originario, ma la Cassazione conferma che la sottoscrizione dell'accordo rende l'atto non impugnabile, a prescindere dal saldo finale.
Continua »
Inquadramento professionale: Bando vincola il vincitore
Una lavoratrice pubblica, vincitrice di un concorso, ha contestato il suo inquadramento professionale sostenendo che il bando fosse errato rispetto alla normativa regionale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che il bando, una volta non impugnato nei termini, diventa vincolante. L'accettazione della posizione tramite la firma del contratto individuale preclude la possibilità di rivendicare un inquadramento superiore, poiché ciò avrebbe richiesto una procedura di selezione diversa.
Continua »