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Inesistenza Soggettiva

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27 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Fatture soggettivamente inesistenti: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di un amministratore di fatto e di diversi amministratori di diritto, confermando la condanna per un complesso schema fraudolento basato sull'uso di fatture soggettivamente inesistenti. Il sistema, che vedeva un consorzio utilizzare cooperative "schermo" per evadere l'IVA, ha portato alla conferma della responsabilità penale sia per l'ideatore della frode sia per i prestanome, ritenuti consapevoli del disegno criminoso.
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Fatture false: quando si perde il diritto alla detrazione
Un'azienda ha dedotto l'IVA relativa a fatture per sponsorizzazioni emesse da società estere fittizie. La Corte di Cassazione ha stabilito che, in presenza di fatture false, la detrazione non è ammissibile se l'impresa sapeva o avrebbe dovuto sapere, usando l'ordinaria diligenza, di essere parte di una frode. L'indagine ha rivelato un sistema di costi gonfiati e restituzioni di denaro in contanti, rendendo l'impresa consapevole del meccanismo illecito e negandole il diritto alla detrazione dell'imposta.
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Fatture inesistenti: prova della frode e oneri
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha chiarito l'onere della prova in materia di fatture inesistenti. L'Amministrazione Finanziaria deve dimostrare, anche con presunzioni, che il contribuente sapeva o avrebbe dovuto sapere, con ordinaria diligenza, di essere coinvolto in una frode fiscale. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva erroneamente escluso la frode solo perché il contribuente non vi aveva partecipato attivamente, sottolineando l'importanza di valutare tutti gli indizi forniti dall'Ufficio.
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Fatture inesistenti: no alla deducibilità dei costi
La Corte di Cassazione ha confermato l'indeducibilità dei costi per fatture inesistenti, sia ai fini delle imposte dirette che dell'IVA. Nel caso, una società metallurgica aveva registrato fatture per operazioni mai avvenute. La Corte ha stabilito che la prova dell'inesistenza oggettiva e soggettiva delle transazioni, unita alla non tracciabilità dei pagamenti, preclude qualsiasi deduzione, anche in regime di reverse charge.
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Fatture false: onere della prova e deducibilità costi
Una società vinicola si vede contestare la deducibilità di costi documentati da fatture false emesse da società "cartiere". La Corte di Cassazione, con ordinanza, stabilisce che una volta provata la natura fittizia del fornitore, l'operazione si presume oggettivamente inesistente. Spetta quindi al contribuente fornire la prova rigorosa dell'effettiva esistenza della transazione e della genuinità dei costi per poterne usufruire della deduzione. Il semplice pagamento delle fatture non è considerato prova sufficiente.
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Fatture false: motivazione e onere della prova
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21160/2025, ha rigettato il ricorso di una società fallita contro un accertamento fiscale per l'utilizzo di fatture false. La Corte ha stabilito che una motivazione sintetica del giudice di merito è sufficiente se supera il 'minimo costituzionale', e che in caso di inesistenza oggettiva dell'operazione, la consapevolezza del contribuente è presunta, rendendo impossibile invocare la buona fede per la detrazione dell'IVA.
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Assoluzione penale e Fisco: la Cassazione attende le SU
Una società e i suoi soci, dopo un lungo contenzioso fiscale per costi indeducibili e ricavi non dichiarati, invocano una recente norma (art. 21 bis d.lgs. 74/2000) che valorizza la loro precedente assoluzione penale. La Cassazione, riconoscendo l'importanza della questione, sospende il giudizio in attesa di una decisione chiarificatrice delle Sezioni Unite sulla portata della nuova legge sull'assoluzione penale.
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