Un individuo ha offerto 34 biglietti per un parco divertimenti a un Comandante di Porto, pubblico ufficiale, per ottenere un parere favorevole su una concessione marittima. L'ufficiale ha rifiutato e denunciato il fatto. Il Tribunale del riesame ha annullato gli arresti domiciliari per il reato di istigazione alla corruzione, ritenendo l'offerta troppo modesta e non sufficientemente seria per integrare il reato. Il Pubblico Ministero ha presentato ricorso, contestando l'illogicità della motivazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che il PM non ha dimostrato una manifesta illogicità della decisione del Tribunale, ma ha solo riproposto la propria tesi accusatoria. La Cassazione ha confermato che la valutazione sulla serietà dell'offerta, cruciale per l'istigazione alla corruzione, rientra nel merito e non può essere riesaminata se la motivazione non è manifestamente illogica.
Continua »