LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Indennità Di Trasferta

Pagina 4 di 4

72 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Indennità di trasferta: quando è esente da tasse?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando la non tassabilità di una indennità di trasferta erogata a un dipendente. La decisione si fonda sull'adeguata prova documentale fornita dal lavoratore e su vizi procedurali nel ricorso dell'ente, che tentava una rivalutazione dei fatti e non contestava specificamente le ragioni di inammissibilità sollevate in appello.
Continua »
Indennità di trasferta: quando è esente da tasse?
Un avviso di accertamento che contestava la natura di indennità di trasferta a somme erogate a un dipendente è stato annullato. L'Amministrazione Finanziaria ha proposto ricorso in Cassazione, ma la Corte lo ha dichiarato inammissibile. La decisione sottolinea che la Cassazione non può riesaminare le prove già valutate nei gradi di merito e che i motivi di ricorso devono essere specifici, non limitarsi a una generica critica della sentenza impugnata.
Continua »
Indennità di trasferta: limiti di esenzione contributiva
La Corte di Cassazione chiarisce le regole sull'indennità di trasferta. Un ricorso di un'azienda per sgravi contributivi è stato respinto per motivi procedurali, mentre è stato accolto il ricorso dell'Ente Previdenziale. La Corte ha stabilito che le indennità di trasferta non sono sempre esenti da contributi; il giudice deve verificare il superamento dei limiti di legge. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
Continua »
Indennità di trasferta: quando è deducibile?
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di una società di distribuzione alimentare contro un avviso di accertamento. L'ordinanza conferma l'indeducibilità dei costi per l'indennità di trasferta degli amministratori per gli spostamenti casa-lavoro e dichiara inammissibili le censure su accantonamenti IRAP e sopravvenienze passive in virtù della regola della 'doppia conforme', non essendo stati provati i presupposti per la deducibilità.
Continua »
Indennità di trasferta: quando è un trasferimento?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'azienda che aveva erogato l'indennità di trasferta a dipendenti di fatto trasferiti stabilmente. L'ordinanza ribadisce che spetta al datore di lavoro l'onere di provare i presupposti per l'esenzione contributiva, distinguendo nettamente la trasferta temporanea dal trasferimento definitivo della sede di lavoro.
Continua »
Contratto a progetto: quando è fittizio e si converte
Una cooperativa di trasporti ha impugnato la decisione di convertire un contratto a progetto di una sua collaboratrice in un rapporto di lavoro subordinato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che la mancanza di un progetto specifico, definito e autonomo comporta la conversione automatica del rapporto. La Corte ha ritenuto che le mansioni della lavoratrice, analoghe a quelle di un'impiegata di agenzia viaggi, e la presenza di indici di subordinazione (retribuzione fissa, ferie, direttive) provassero la natura fittizia del contratto a progetto. È stata confermata anche la decisione sul recupero contributivo per le indennità di trasferta.
Continua »
Minimale contributivo: No a deroghe peggiorative
Una società cooperativa ha impugnato un avviso di addebito per oltre un milione di euro per omessi versamenti contributivi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che il minimale contributivo, basato sul CCNL delle organizzazioni più rappresentative, non può essere derogato in peggio da accordi aziendali. Inoltre, ha stabilito che le indennità di trasferta sistematiche costituiscono retribuzione imponibile e che i contributi sono dovuti anche per le assenze non giustificate da legge o contratto collettivo.
Continua »
Indennità di trasferta: quando è esente da contributi?
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di una società cooperativa contro una richiesta di contributi su somme erogate come indennità di trasferta. Per un gruppo di lavoratori, la Corte ha confermato che si trattava di un trasferimento stabile e non di una trasferta temporanea. Per un altro gruppo, ha stabilito che l'azienda non ha fornito la prova necessaria a dimostrare che i dipendenti lavorassero in sedi sempre diverse, condizione essenziale per l'esenzione. La sentenza ribadisce che l'onere della prova per beneficiare dell'esenzione contributiva sull'indennità di trasferta spetta interamente al datore di lavoro.
Continua »
Indennità di trasferta: conta la sede contrattuale
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un'azienda al pagamento dell'indennità di trasferta a un dipendente. Sebbene il lavoratore operasse abitualmente a Milano, il suo contratto indicava come sede di lavoro una località del Sud Italia. I giudici hanno stabilito che le indicazioni formali e documentali (contratto, modelli UNI LAV, cedolini paga) prevalgono sulla prassi lavorativa e sulla successiva affermazione dell'azienda che si trattasse di un mero errore. Il ricorso dell'azienda è stato rigettato.
Continua »
Rimborso spese medici: tassabile l’indennità di accesso
La Cassazione ha stabilito che il rimborso spese medici, noto come 'indennità di accesso', per raggiungere una sede lavorativa in un Comune diverso da quello di residenza, è tassabile. Non rientra nelle esenzioni per le trasferte e costituisce reddito da lavoro dipendente.
Continua »
Indennità di trasferta: onere della prova del rientro
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un gruppo di lavoratori, negando il loro diritto all'indennità di trasferta per pasto serale e pernottamento. La Corte ha stabilito che, una volta che l'azienda fornisce prove sufficienti a dimostrare la possibilità per i dipendenti di rientrare alla propria abitazione entro un orario stabilito (le 21:00 in questo caso), spetta ai lavoratori l'onere di provare specificamente le singole giornate in cui ciò non è stato possibile. I lavoratori non hanno fornito tale prova, rendendo legittimo il diniego dell'indennità.
Continua »
Indennità di trasferta: quando spetta al lavoratore?
La Corte di Cassazione ha negato l'indennità di trasferta a un gruppo di autisti spostati in una nuova sede da oltre cinque anni. La Corte ha chiarito che un cambiamento stabile e duraturo del luogo di lavoro costituisce un trasferimento e non una trasferta temporanea, escludendo così il diritto all'indennità, a prescindere da una comunicazione formale.
Continua »