La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9450/2025, ha stabilito un principio fondamentale per il rimborso addizionale provinciale sull'energia elettrica, dichiarata incompatibile con il diritto UE. Un'azienda consumatrice, impossibilitata a recuperare l'importo dal fornitore in concordato, ha agito contro l'amministrazione finanziaria. La Corte ha chiarito che l'azione del consumatore finale è un'azione civile di indebito oggettivo, soggetta alla prescrizione ordinaria di 10 anni e non al termine di decadenza biennale previsto per il soggetto passivo d'imposta. Inoltre, il diritto ad agire contro lo Stato non richiede la prova dell'insolvenza del fornitore.
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