Un'ordinanza del Tribunale di Milano conferma la validità di un patto di non concorrenza, emettendo un provvedimento d'urgenza contro una ex dipendente passata a un'azienda competitor. Il giudice ha ritenuto l'accordo pienamente legittimo, in quanto correttamente limitato per oggetto, territorio (Regione Lombardia) e durata (18 mesi), e supportato da un corrispettivo economico congruo, comprensivo di un minimo garantito. La decisione sottolinea che la violazione è stata provata dal rapido trasferimento di clientela verso il nuovo datore di lavoro, giustificando l'inibitoria per evitare un danno grave e irreparabile all'azienda.
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