La Corte di Cassazione ha confermato la condanna penale nei confronti di un cittadino per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale. L'imputato aveva rivolto insulti e frasi ingiuriose a pubblici ufficiali durante l'espletamento delle loro funzioni sulla pubblica via. Nel ricorso per cassazione, la difesa sosteneva che i passanti non avessero realmente percepito le offese pronunciate. I giudici di legittimità hanno respinto questa tesi, evidenziando che le espressioni offensive, pronunciate ad alta voce in strada, erano state chiaramente udite da una pluralità di presenti. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese di giudizio e di una sanzione di tremila euro.
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