Un'Azienda si oppone a una richiesta di contributi da parte dell'Ente Previdenziale. Durante il processo in Cassazione, l'Azienda decide di aderire alla 'rottamazione-quater', una sanatoria fiscale che prevede la rinuncia alle liti pendenti. La Corte Suprema, di conseguenza, dichiara il ricorso inammissibile. La sentenza stabilisce un principio chiaro: l'adesione alla sanatoria determina una sopravvenuta carenza di interesse per rottamazione, chiudendo di fatto il contenzioso. Il giudice, inoltre, ha deciso per la compensazione delle spese legali, data la natura della scelta compiuta dall'Azienda.
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