La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 1037/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per lesioni aggravate. La Corte ha chiarito che un disturbo della personalità non integra automaticamente un vizio di mente. Per escludere o diminuire l'imputabilità, è necessario che il disturbo sia grave e incida concretamente sulla capacità di intendere e di volere, con un nesso diretto con il reato commesso, condizioni non riscontrate nel caso di specie.
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