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5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Principio processuale per cui il procedimento giudiziario, una volta iniziato, prosegue per iniziativa del giudice stesso, indipendentemente dalla volontà delle parti. È tipico del giudizio di Cassazione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Definizione agevolata: processo estinto in Cassazione
Una società, dopo aver vinto nei primi due gradi di giudizio contro un avviso di accertamento, ha aderito alla definizione agevolata mentre il caso era pendente in Cassazione su ricorso dell'Agenzia delle Entrate. La Corte Suprema, constatando il perfezionamento della procedura di definizione agevolata, ha dichiarato l'estinzione del processo, stabilendo che ogni parte debba sostenere le proprie spese legali.
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Motivazione accertamento IMU: onere della prova
Un Comune ha emesso un avviso di accertamento IMU a una casa di riposo, negando l'esenzione per mancata dichiarazione dei requisiti. La Cassazione ha stabilito che la motivazione dell'accertamento IMU è sufficiente se indica le norme e i fatti alla base della pretesa, senza dover escludere a priori ogni possibile esenzione. Spetta al contribuente dimostrare di averne diritto.
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Correzione errore materiale: quando non è ammessa
Un gruppo di ricorrenti ha richiesto una correzione errore materiale in un'ordinanza della Corte Suprema, sostenendo che il nome della società resistente fosse obsoleto a causa di una fusione. La Corte ha dichiarato la richiesta inammissibile, spiegando che nei procedimenti di cassazione una fusione societaria non interrompe il processo e che l'intestazione del provvedimento rifletteva correttamente le parti al momento dell'iscrizione della causa.
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Correzione errore materiale: la procedura de plano
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto d'ufficio la correzione errore materiale di una propria precedente sentenza. La Corte ha chiarito che, quando l'emendamento non comporta modifiche sostanziali e non lede gli interessi delle parti, si può procedere con il rito semplificato "de plano", come previsto dall'art. 625-bis del codice di procedura penale. L'intervento ha riguardato la cancellazione di una porzione di testo dalla motivazione della sentenza originaria.
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Iscrizione ipotecaria: la Cassazione fa chiarezza
Una società contesta una comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria, sollevando questioni sulla notifica delle cartelle sottostanti e sulla natura dell'atto. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, confermando principi consolidati: la comunicazione è un atto riscossivo e non impositivo, escluso quindi da definizioni agevolate. Ribadisce inoltre la validità della notifica diretta tramite raccomandata da parte dell'Agente della riscossione e l'irrilevanza della cancellazione della società dal registro imprese ai fini dell'interruzione del giudizio di legittimità.
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