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Imprescrittibilità

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24 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Vittime del dovere: lo status è imprescrittibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5426/2025, ha stabilito un principio fondamentale per le Vittime del dovere. Il ricorso del Ministero dell'Interno è stato respinto, confermando che la condizione di vittima del dovere è uno status giuridico imprescrittibile. Di conseguenza, l'azione per ottenerne il riconoscimento non è soggetta a limiti di tempo. Tuttavia, i singoli benefici economici che derivano da tale status, come gli assegni vitalizi, sono soggetti alla prescrizione ordinaria.
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Vittime del dovere: lo status è imprescrittibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16193/2025, ha rigettato il ricorso del Ministero dell'Interno, stabilendo un principio fondamentale per le vittime del dovere. La Corte ha confermato che la condizione di 'vittima del dovere' costituisce uno status giuridico permanente e, come tale, l'azione per il suo riconoscimento è imprescrittibile. Tuttavia, i singoli ratei delle prestazioni economiche correlate sono soggetti alla normale prescrizione. La decisione distingue nettamente tra il diritto allo status e il diritto alle singole prestazioni economiche periodiche.
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Vittima del dovere: lo status è imprescrittibile
Con l'ordinanza n. 16186/2025, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale: il diritto al riconoscimento dello status di vittima del dovere è imprescrittibile. A differenza dei singoli benefici economici, che sono soggetti alla prescrizione decennale, l'azione per l'accertamento di questa condizione personale non ha limiti di tempo. La Corte ha quindi annullato la decisione di merito che aveva respinto la domanda di un dipendente pubblico basandosi erroneamente sulla prescrizione dello status stesso.
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Vittima del dovere: status imprescrittibile, ma…
La Corte d'Appello di Trieste affronta il caso di un Carabiniere che ha richiesto il riconoscimento dello status di vittima del dovere anni dopo l'evento lesivo. La sentenza stabilisce un principio fondamentale: lo status giuridico di vittima del dovere è imprescrittibile e non può essere negato per il solo passare del tempo. Tuttavia, i singoli benefici economici, come assegni e indennizzi, sono soggetti alla prescrizione decennale. Inoltre, l'accesso a determinate prestazioni, come gli assegni vitalizi, è subordinato al superamento di una soglia minima di invalidità (25%), che nel caso specifico non è stata raggiunta (17%). La Corte ha quindi riconosciuto lo status, ma ha negato la maggior parte dei benefici economici, ad eccezione dell'esenzione dalle spese sanitarie.
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