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Imprenditore Agricolo

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26 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Imprenditore agricolo: quando non basta per evitare il fallimento
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9582/2024, ha stabilito che la mera iscrizione nel registro delle imprese come imprenditore agricolo non è sufficiente a garantire l'esenzione dal fallimento. È necessaria la prova concreta e continuativa dell'esercizio effettivo dell'attività agricola. Nel caso esaminato, una società, pur avendo modificato il proprio oggetto sociale, aveva affittato tutti i suoi terreni e non svolgeva alcuna attività colturale, venendo quindi considerata un'impresa commerciale e soggetta a fallimento.
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Esenzione ICI fabbricati rurali: la Cassazione decide
Una società cooperativa ha contestato un avviso di accertamento ICI, sostenendo il proprio diritto all'esenzione per un immobile strumentale all'attività agricola. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che per l'esenzione ICI fabbricati rurali è decisiva la classificazione catastale (categorie A/6 o D/10). Il principio, chiarisce la Corte, si applica anche alle società cooperative, superando un precedente orientamento restrittivo.
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Imprenditore agricolo: quando scatta il fallimento?
La Corte di Cassazione ha confermato la dichiarazione di fallimento di una società agricola, stabilendo un principio chiave: per le società, l'oggetto sociale è determinante per qualificare l'attività come commerciale e quindi soggetta a fallimento. Anche se un'impresa svolge attività agricola, se il suo statuto prevede numerose attività commerciali (immobiliari, finanziarie, ecc.), essa può essere dichiarata fallita. Spetta all'imprenditore agricolo, e non al creditore, l'onere della prova di svolgere un'attività esclusivamente agricola per beneficiare dell'esenzione dal fallimento.
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Fallimento impresa agrituristica: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di fallimento di una società agricola che gestiva un'attività agrituristica. L'ordinanza stabilisce che, per determinare la fallibilità, si devono applicare criteri uniformi a livello nazionale, dando prevalenza all'analisi dei ricavi (dato reddituale) rispetto a criteri stabiliti da leggi regionali, come quello del "monte ore". Poiché i ricavi dell'attività agrituristica erano ampiamente superiori a quelli agricoli, l'impresa è stata considerata commerciale e, di conseguenza, soggetta a fallimento.
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Imprenditore agricolo: quando scatta il fallimento?
La Cassazione ha confermato il fallimento di un'impresa vivaistica, stabilendo che non può essere considerata un imprenditore agricolo esente da fallimento. La Corte ha chiarito che se il valore economico dei prodotti acquistati da terzi e rivenduti supera quello dei prodotti coltivati in proprio, l'attività è commerciale. L'appello basato sulla cessazione dell'attività è stato respinto perché, per le imprese commerciali, conta la cancellazione dal registro imprese, non la fine operativa.
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Imprenditore agricolo: requisiti e onere della prova
La Corte di Cassazione conferma la legittimità della richiesta di contributi previdenziali a carico di una contribuente qualificata come imprenditore agricolo. La sentenza chiarisce che la registrazione come impresa agricola e l'assenza di altre attività professionali prevalenti sono sufficienti per tale qualifica. Viene inoltre ribadito che, una volta che l'ente previdenziale ha fornito la prova della natura imprenditoriale dell'attività, spetta al contribuente dimostrare il contrario, ad esempio provando l'esercizio di altre attività prevalenti.
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