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Imposta Di Registro — Anno 2025

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165 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Imposta Di Registro

Provvedimenti

Valutazione immobile: la scelta del criterio spetta al giudice
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi di un ente religioso, un'impresa di costruzioni e dell'Agenzia delle Entrate in merito alla valutazione di un immobile. La Corte ha stabilito che il giudice di merito ha il potere discrezionale di scegliere il criterio di stima più affidabile, come quello comparativo, per determinare il valore venale di un terreno ai fini dell'imposta di registro. Le prove fornite dalle parti non possono vincolare la decisione del giudice se questi ritiene più attendibile un altro metodo di valutazione immobile.
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Scioglimento contratto fallimento: tassa proporzionale
La Corte di Cassazione ha stabilito che la sentenza che ordina la restituzione di somme a seguito dello scioglimento di un contratto in caso di fallimento è soggetta a imposta di registro proporzionale. Tale atto non è assimilabile a una risoluzione o annullamento, ma costituisce un effettivo trasferimento di ricchezza verso la massa fallimentare. La Corte ha inoltre accolto un motivo procedurale, censurando la corte d'appello per aver annullato l'intero atto impositivo nonostante la contestazione del contribuente fosse solo parziale (vizio di extra-petizione).
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Esenzione imposta di registro: la Cassazione chiarisce
Un contribuente ottiene due ordinanze di assegnazione somme per un valore inferiore a € 1.033,00. L'Amministrazione Finanziaria richiede il pagamento dell'imposta di registro, sostenendo che l'esenzione si applichi solo alle cause del Giudice di Pace. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso dell'ente, confermando che l'esenzione imposta di registro per valore modesto ha portata generale e si applica a tutti i procedimenti giudiziari, indipendentemente dal giudice adito, per alleggerire il carico fiscale su controversie di minima entità economica.
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Revocazione sentenza: addio imposta di registro?
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'imposta di registro non è dovuta su una sentenza che, nel corso del giudizio tributario, viene revocata. La revocazione della sentenza, infatti, fa venire meno il presupposto stesso dell'imposizione fiscale. Di conseguenza, il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria, che insisteva per la tassazione, è stato dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché non vi era più un atto valido da tassare.
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Cessione di quote: no riqualificazione in cessione d’azienda
La Corte di Cassazione ha stabilito che una serie di atti di cessione di quote societarie, anche se comportano il trasferimento del 100% del capitale sociale, devono essere tassate come tali e non possono essere riqualificate dall'Agenzia delle Entrate come una cessione d'azienda. La decisione si fonda sulla nuova formulazione dell'art. 20 del Testo Unico sull'Imposta di Registro, a cui è stata riconosciuta efficacia retroattiva, che impone di valutare l'atto solo per i suoi effetti giuridici intrinseci, senza considerare elementi esterni o la sua sostanza economica complessiva.
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