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Gravità Indiziaria — Anno 2024

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405 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Gravità Indiziaria

Provvedimenti

Affectio societatis: quando non basta spacciare
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di custodia cautelare per associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico, sottolineando che un rapporto di spaccio, anche se continuativo, con un solo membro del gruppo non è sufficiente a provare la partecipazione consapevole al sodalizio. È necessario dimostrare l'affectio societatis, ovvero la volontà di contribuire al più ampio programma criminale dell'organizzazione.
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Affectio societatis: quando non c’è associazione?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 47573/2024, ha annullato un'ordinanza di custodia cautelare per associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico. La Corte ha stabilito che un rapporto stabile di fornitura di droga, di per sé, non è sufficiente a dimostrare l'esistenza della necessaria 'affectio societatis', ovvero la volontà cosciente di far parte di un'organizzazione criminale e di contribuire al suo programma comune. Sono necessari specifici indicatori fattuali che dimostrino come la condotta del singolo si proietti oltre il mero reato individuale.
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Esigenze cautelari: la Cassazione annulla con rinvio
La Corte di Cassazione ha analizzato il caso di una persona indagata per associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico. Pur confermando la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza, la Corte ha annullato l'ordinanza del Tribunale del Riesame riguardo le esigenze cautelari. La motivazione è stata ritenuta carente perché non aveva adeguatamente considerato elementi cruciali come la cessazione dell'attività illecita, la vendita dell'azienda agricola usata per il crimine e il trasferimento dell'indagata per lavoro. La causa è stata rinviata al Tribunale per una nuova e più approfondita valutazione del concreto e attuale pericolo di recidiva.
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Custodia cautelare mafia: i criteri della Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato un'ordinanza di custodia cautelare per associazione di stampo mafioso. La sentenza analizza la legittimità del diniego di rinvio dell'udienza, l'uso di intercettazioni da altri procedimenti e i criteri per valutare la gravità indiziaria basata su dichiarazioni di collaboratori e prove documentali. Il ricorso dell'indagato è stato respinto, consolidando i principi sulla custodia cautelare mafia.
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Traduzione atti imputato straniero: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la mancata traduzione dell'ordinanza del Tribunale del Riesame, che conferma una misura cautelare a carico di un imputato straniero che non comprende l'italiano, non determina la nullità del provvedimento. Tuttavia, tale omissione impedisce la decorrenza del termine per proporre ricorso, che inizierà solo dal momento in cui l'interessato avrà effettiva conoscenza del contenuto dell'atto tramite la sua traduzione. La Corte ha quindi annullato l'ordinanza impugnata con rinvio al Tribunale per adempiere a tale incombente, garantendo il diritto di difesa.
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