LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Giudizio Di Bilanciamento — Anno 2025

Pagina 4 di 4

66 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Giudizio Di Bilanciamento

Provvedimenti

Responsabilità datore di lavoro: infortunio mortale
La Corte di Cassazione conferma la condanna per omicidio colposo a carico di un datore di lavoro per la morte di un operaio, caduto da un ponteggio insicuro. La sentenza chiarisce che la responsabilità del datore di lavoro sussiste anche se l'incidente è innescato da un evento 'fatale' o imprevedibile, qualora siano state omesse le misure di sicurezza preventive che avrebbero neutralizzato il rischio.
Continua »
Tenuità del fatto: esclusa se il reato è abituale
Una persona condannata per furto aggravato ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo l'applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che i numerosi precedenti penali dell'imputata rendevano il suo comportamento abituale, una condizione che osta all'applicazione del beneficio. La pena è stata inoltre confermata come adeguata in ragione dell'elevata capacità a delinquere e dell'assenza di pentimento.
Continua »
Tenuità del fatto: esclusa per condotta abituale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per tentato furto aggravato. La Corte ha confermato che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non può essere applicata in presenza di precedenti penali specifici, che configurano una condotta abituale. Inoltre, ha ribadito l'ampio potere discrezionale del giudice di merito nella determinazione della pena, quando questa è congrua e motivata secondo i criteri di legge.
Continua »
Specificità del motivo di ricorso: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per truffa, sottolineando la necessità della specificità del motivo di ricorso. L'appello è stato respinto perché i motivi erano generici, non correlati alle argomentazioni della sentenza impugnata e, in parte, proponevano censure non sollevate nel precedente grado di giudizio.
Continua »
Prescrizione reato e recidiva: il calcolo corretto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza del 03/12/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato per ricettazione. Il ricorso era basato su un errato calcolo della prescrizione del reato, che non teneva conto della recidiva reiterata. La Corte ha ribadito che, ai fini della prescrizione, si deve considerare la recidiva anche se giudicata subvalente rispetto alle attenuanti nel bilanciamento ex art. 69 c.p., poiché l'art. 157, comma 3, c.p. esclude l'incidenza di tale giudizio sul calcolo della pena massima.
Continua »
Prescrizione reato aggravato: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato condannato per associazione a delinquere con l'aggravante della finalità mafiosa. L'imputato sosteneva l'avvenuta prescrizione del reato. La Corte ha chiarito che, ai fini del calcolo della prescrizione reato aggravato, la recidiva rileva anche se bilanciata con le attenuanti, e l'aggravante mafiosa impedisce il consolidamento di un termine massimo, rendendo di fatto il reato non soggetto a un termine massimo di prescrizione in presenza di atti interruttivi.
Continua »