La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 5952/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di inespellibilità straniero. Un giudice non può rigettare l'opposizione a un decreto di espulsione basandosi unicamente su dati formali, come la mancanza di un lavoro registrato o un diniego amministrativo di protezione. È obbligatorio un esame approfondito della vita reale del cittadino, inclusi i legami familiari e sociali, la durata del soggiorno e l'effettivo inserimento nel tessuto sociale italiano, per tutelare il diritto alla vita privata e familiare.
Continua »