La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una donna condannata per il reato di lesioni personali. L'imputata contestava la ricostruzione dei fatti e la mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche, sostenendo che la sua età avanzata e le sue condizioni fisiche rendessero inverosimile l'aggressione. I giudici di legittimità hanno chiarito che la valutazione delle prove spetta esclusivamente al giudice di merito e non può essere ridiscussa in Cassazione. Inoltre, la Corte ha confermato che l'età avanzata, da sola, non basta a giustificare le circostanze attenuanti generiche, in assenza di elementi positivi che dimostrino la meritevolezza del beneficio, specialmente a fronte di un'aggressione immotivata. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese e di tremila euro alla cassa delle ammende.
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