Il Ricorrente ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza contestando il costo delle fotocopie all'interno dell'istituto, pari a 18 centesimi a foglio, ritenendolo sproporzionato rispetto alla tariffa media di mercato di 5 centesimi. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno evidenziato che le contestazioni erano identiche a quelle già respinte nei gradi precedenti. Inoltre, l'affermazione sul prezzo di mercato non era supportata da prove concrete, violando il principio di autosufficienza del ricorso. Di conseguenza, la Suprema Corte ha confermato la legittimità della tariffa applicata e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di tremila euro alla Cassa delle ammende. Il tema centrale riguarda il costo delle fotocopie in carcere e la sua congruità.
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