LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Gazzetta Ufficiale

Pagina 2 di 2

32 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Buoni postali fruttiferi: tassi e Gazzetta Ufficiale
La Corte di Cassazione ha stabilito che per i buoni postali fruttiferi, la variazione dei tassi di interesse diventa efficace con la sola pubblicazione del decreto ministeriale in Gazzetta Ufficiale. Non è necessario che l'ente emittente provi di aver reso disponibili le nuove tabelle informative presso gli uffici postali. La sentenza cassa la decisione di merito che aveva dato ragione ai risparmiatori, basandosi su un consolidato orientamento delle Sezioni Unite.
Continua »
Buoni Postali: Variazione Tassi e Pubblicità Legale
Una risparmiatrice aveva acquistato buoni postali fruttiferi nel 1982. Un decreto ministeriale successivo ne ridusse i tassi di interesse. Alla scadenza, la titolare ricevette un importo inferiore a quello originariamente pattuito e avviò un'azione legale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che per i buoni postali emessi sotto la vecchia normativa, la modifica dei tassi di interesse, anche in senso peggiorativo, è valida e vincolante per il risparmiatore con la sola pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. La conoscenza dell'atto è presunta per legge e l'unica tutela per il risparmiatore sarebbe stata l'esercizio del diritto di recesso.
Continua »
Buoni postali fruttiferi: tassi variabili e oneri
Una risparmiatrice ha contestato la riduzione del rendimento dei suoi buoni postali fruttiferi, dovuta a una modifica unilaterale dei tassi di interesse da parte dell'ente emittente. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità della variazione dei tassi, in quanto prevista dalla legge all'epoca della sottoscrizione e resa efficace tramite pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Secondo la Corte, non sussiste un affidamento del risparmiatore all'immutabilità dei tassi.
Continua »
Buoni postali: la Gazzetta Ufficiale basta a variare i tassi
Un risparmiatore ha contestato la riduzione unilaterale dei tassi di interesse sui suoi buoni postali, avvenuta tramite un decreto ministeriale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale è una condizione necessaria e sufficiente per rendere la modifica dei tassi vincolante per tutti i possessori di buoni postali, anche per i titoli già emessi. Non è richiesta alcuna comunicazione personale o ulteriore forma di pubblicità.
Continua »
Cessione crediti in blocco: prova e onere probatorio
Una società di cartolarizzazione agiva in revocatoria contro un debitore per annullare delle vendite immobiliari. Il debitore contestava la titolarità del credito in capo alla società. La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di contestazione, la sola pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di una cessione crediti in blocco non è prova sufficiente della titolarità del singolo credito, se la descrizione dei crediti ceduti è troppo generica. La sentenza di merito è stata annullata con rinvio per un nuovo esame.
Continua »
Cessione in blocco: la Cassazione sulla prova
Un debitore ha impugnato una sentenza relativa a due mutui, contestando la titolarità del credito in capo alla società cessionaria. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che, in una cessione in blocco, la pubblicazione dell'avviso in Gazzetta Ufficiale è sufficiente a dimostrare la legittimazione del cessionario, soprattutto se il debitore non ha contestato tale qualità nei precedenti gradi di giudizio.
Continua »
Prova cessione crediti: la Cassazione chiarisce
Una società cessionaria di crediti ha agito contro un fallimento per l'ammissione al passivo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la sola pubblicazione dell'avviso di cessione in Gazzetta Ufficiale non costituisce prova della cessione dei crediti. Se il debitore contesta l'esistenza del contratto, il cessionario deve fornire la prova documentale dell'atto di cessione stesso per dimostrare la propria titolarità.
Continua »
Cessione crediti: Gazzetta Ufficiale non basta
Una società cessionaria di crediti in blocco ha richiesto l'ammissione al passivo di un fallimento, ma la sua domanda è stata respinta. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che la sola pubblicazione dell'avviso di cessione sulla Gazzetta Ufficiale non è una prova sufficiente per dimostrare la titolarità di uno specifico credito quando questa viene contestata dalla curatela. È necessario fornire la prova documentale, come il contratto di cessione, che attesti l'inclusione del singolo credito nell'operazione. La Corte ha inoltre parzialmente accolto un ricorso incidentale del fallimento riguardante la liquidazione delle spese legali.
Continua »
Cessione in blocco: onere della prova del cessionario
La richiesta di ammissione al passivo di una società di gestione crediti, basata su un credito acquisito tramite cessione in blocco, è stata respinta. La Cassazione ha confermato che la sola pubblicazione in Gazzetta Ufficiale non è sufficiente. Sul cessionario grava l'onere della prova di dimostrare che lo specifico credito rientra nel perimetro della cessione.
Continua »
Cessione del credito: Gazzetta Ufficiale non basta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito un principio fondamentale in materia di cessione del credito in blocco. Se il debitore contesta l'avvenuta cessione, la sola pubblicazione dell'avviso in Gazzetta Ufficiale non costituisce prova sufficiente della titolarità del credito in capo al cessionario. Quest'ultimo deve fornire prove più concrete, come il contratto di cessione. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile l'intervento nel processo d'appello del nuovo creditore avvenuto dopo la precisazione delle conclusioni, cassando con rinvio la sentenza impugnata.
Continua »
Fideiussione Omnibus: Cessione Crediti e Clausole ABI
Il Tribunale di una città italiana ha rigettato l'opposizione al decreto ingiuntivo relativa a una Fideiussione Omnibus, confermando la titolarità del credito in capo alla cessionaria. Il Giudice ha ritenuto valida la cessione del credito, ha qualificato la garanzia come contratto autonomo di garanzia e ha escluso la nullità parziale della fideiussione derivante dalle clausole ABI, oltre a rigettare l'eccezione di inefficacia per violazione dell'art. 1956 c.c.
Continua »
Cessione crediti in blocco: la prova e la notifica
Una società si opponeva a un decreto ingiuntivo, contestando la titolarità del credito in capo alla cessionaria. Il Tribunale di Brescia ha rigettato l'opposizione, stabilendo che la pubblicazione dell'avviso di cessione crediti in blocco sulla Gazzetta Ufficiale costituisce prova sufficiente del trasferimento, purché i criteri identificativi siano precisi. La Corte ha inoltre respinto l'eccezione di prescrizione, chiarendo che l'azione esecutiva contro un condebitore interrompe il termine per tutti.
Continua »