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Furto Con Mezzo Fraudolento

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26 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Furto con mezzo fraudolento: quando non è truffa
La Corte di Cassazione conferma la condanna per furto con mezzo fraudolento a carico di due individui. Essi, con un pretesto, si erano fatti consegnare una somma di denaro per un cambio e si erano poi dati alla fuga. La Corte ha stabilito che non si tratta di truffa, poiché la vittima non ha compiuto un atto di disposizione patrimoniale volontario. L'impossessamento finale del denaro è avvenuto tramite un'azione unilaterale e violenta (la sottrazione e la fuga), che qualifica il reato come furto aggravato e non come truffa.
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Furto con mezzo fraudolento: l’abuso di fiducia basta?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 33993/2024, ha confermato la condanna per furto aggravato a carico di una collaboratrice domestica. La Corte ha chiarito che l'abuso del rapporto di fiducia, unito a stratagemmi per eludere la sorveglianza (come l'uso di una chiave nascosta e la sottrazione parziale del denaro per dissimulare il reato), configura pienamente l'aggravante del furto con mezzo fraudolento, escludendo l'applicazione della particolare tenuità del fatto.
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Furto con mezzo fraudolento: la chiave duplicata
Un uomo viene condannato per furto in abitazione ai danni di un parente, commesso utilizzando una chiave duplicata a insaputa della vittima. La Corte di Cassazione conferma la condanna, specificando che l'uso di una chiave copiata di nascosto integra l'aggravante del furto con mezzo fraudolento. Inoltre, chiarisce che l'attenuante del danno di lieve entità non si applica, poiché la violazione del domicilio comporta un significativo danno morale che va oltre il valore economico della refurtiva.
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Furto con mezzo fraudolento: la finestra conta
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un individuo condannato per tentato furto, aggravato per aver utilizzato un mezzo fraudolento. L'imputato era entrato nell'abitazione della vittima attraverso una finestra, sostenendo che tale azione non costituisse un artificio o raggiro. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'introduzione in un'abitazione tramite una via d'accesso non naturale, come una finestra, integra l'aggravante del furto con mezzo fraudolento. Questa condotta, infatti, è idonea a sorprendere la buona fede del proprietario e ad aggirare le normali difese, a prescindere che la finestra fosse aperta o chiusa. La sentenza ha inoltre confermato la corretta valutazione della recidiva e del bilanciamento delle circostanze.
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Furto con mezzo fraudolento: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per furto aggravato a un individuo che si era finto balbuziente e bisognoso di aiuto per ingannare la vittima. La Corte ha stabilito che tale comportamento integra l'aggravante del furto con mezzo fraudolento, in quanto è un'azione insidiosa e scaltra volta a sorprendere la volontà del detentore del bene. L'appello è stato dichiarato inammissibile.
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Furto con mezzo fraudolento: quando scatta l’aggravante
Una donna viene condannata per furto aggravato. La Cassazione conferma la sentenza, chiarendo i confini del furto con mezzo fraudolento: distrarre il negoziante per sottrarre la merce è un'azione astuta che integra l'aggravante. La Corte precisa inoltre che non serve l'autorizzazione del giudice per riaprire le indagini archiviate contro ignoti.
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