La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27047/2025, ha rigettato il ricorso di un Procuratore, confermando l'annullamento di un sequestro preventivo. Il caso riguardava una frode fiscale per ottenere rimborsi indebiti. La Corte ha stabilito che, in assenza di un profitto ulteriore e diverso dal vantaggio fiscale, si applica la norma specifica sul reato tributario e non quella generale sulla truffa, anche in presenza di complessi artifici. Questa decisione ribadisce la centralità del principio di specialità nel distinguere tra reato tributario e truffa.
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