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Fumus Boni Juris

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28 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Sequestro preventivo: la Cassazione annulla la misura
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo per oltre 10 milioni di euro a carico di un imprenditore accusato di bancarotta. La Corte ha ritenuto insufficiente la motivazione sul 'periculum in mora', chiarendo che la natura fungibile del denaro non giustifica automaticamente la misura. Inoltre, è stato violato il principio sull'onere della prova riguardo la provenienza lecita delle somme, in linea con le recenti Sezioni Unite. L'ordinanza è stata annullata con rinvio per un nuovo esame.
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Sospensione sentenza: la disabilità non prova il danno
La Corte d'Appello di Roma ha rigettato la richiesta di sospensione sentenza di primo grado. L'appellante, condannato in una causa di successione, aveva addotto uno stato di invalidità e insolvenza come 'periculum in mora'. La Corte ha ritenuto la prova insufficiente, poiché non supportata da documentazione reddituale e patrimoniale, a fronte di una visura immobiliare prodotta dalla controparte che attestava la titolarità di numerosi immobili in capo all'appellante.
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Sospensione efficacia esecutiva: quando è negata?
La Corte d'Appello di Roma ha rigettato un'istanza di sospensione efficacia esecutiva di una sentenza che ordinava il rilascio di un immobile. La decisione si fonda sulla mancanza di prove evidenti di fondatezza dell'appello (fumus boni juris) e sull'assenza di un danno grave e irreparabile (periculum in mora). Il rischio di trasformazione del bene è stato ritenuto una mera eventualità, e il credito per miglioramenti non è stato considerato motivo valido per la sospensione.
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Sospensione efficacia esecutiva: quando viene negata?
La Corte d'Appello di Roma ha respinto l'istanza di sospensione dell'efficacia esecutiva di una sentenza. La corte ha ritenuto che l'appello non fosse manifestamente fondato e che la parte appellante non avesse provato un danno grave e irreparabile (periculum in mora), né un rischio concreto di insolvenza della controparte. La richiesta di sospensione efficacia esecutiva è stata quindi rigettata.
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Sequestro conservativo amministratori: quando scatta
Il Tribunale di Venezia ha concesso un sequestro conservativo sui beni personali di ex amministratori di una società in liquidazione giudiziale. La decisione si fonda sull'azione di responsabilità promossa dal curatore per gravi atti di mala gestio, tra cui pagamenti preferenziali a sé stessi e a società collegate, in violazione della par condicio creditorum, e la stipula di contratti di locazione a canoni sproporzionati. Il provvedimento conferma che, in caso di crisi aziendale conclamata, la condotta gestoria grave può giustificare il sequestro per il timore che gli amministratori disperdano il proprio patrimonio a danno dei creditori.
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Accertamento con adesione: no novazione del debito
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19781/2025, ha stabilito che l'accertamento con adesione non ha effetto novativo sul debito tributario. Di conseguenza, le misure cautelari come l'ipoteca, iscritte sulla base della pretesa originaria, restano valide anche dopo l'accordo, a garanzia del debito rinegoziato. La Corte sottolinea la natura pubblicistica dell'accordo, che lo differenzia dalla transazione civilistica, escludendo che l'obbligazione originaria venga sostituita da una nuova.
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Fornitura energia elettrica: ricorso d’urgenza negato
Un utente, dopo aver acquistato l'usufrutto di un immobile frazionato, si vede negare una nuova fornitura energia elettrica. Il Tribunale, pur riconoscendo la fondatezza del diritto (fumus boni juris), ha rigettato il ricorso d'urgenza per mancanza del requisito del periculum in mora, ovvero il pericolo di un danno imminente e irreparabile.
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Rilascio immobile: ordine d’urgenza per inagibilità
Il Tribunale di Brescia ha ordinato il rilascio immobile immediato da parte di una famiglia che lo occupava senza contratto (sine titulo). La decisione si basa sulla grave inagibilità e pericolosità dei locali, accertata da un'ordinanza comunale, configurando un provvedimento d'urgenza ex art. 700 c.p.c. per tutelare gli occupanti e terzi da un pregiudizio imminente e irreparabile.
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