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Forza Maggiore

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468 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Agevolazione prima casa: no alla forza maggiore
La Corte di Cassazione nega la causa di forza maggiore a un contribuente che non aveva venduto l'immobile precedente entro un anno per ottenere l'agevolazione prima casa. Il ritardo in una procedura di affrancazione con il Comune non è stato ritenuto un impedimento assoluto, ma solo una minore convenienza economica, scelta dal contribuente stesso.
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Decreto di espulsione e soggiorno irregolare: il caso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero contro un decreto di espulsione. La Corte ha stabilito che un errore procedurale nella convalida di misure alternative non invalida il decreto stesso, il quale era legittimamente fondato sulla condizione di soggiorno irregolare del soggetto a seguito della scadenza del visto. Il ricorso è stato respinto per difetto di specificità e autosufficienza.
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Omesso esame fatto decisivo: Cassazione annulla
Una società ha impugnato una cartella di pagamento per IVA non versata. Dopo due sentenze sfavorevoli, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del contribuente. Il motivo? L'omesso esame di un fatto decisivo. I giudici di merito avevano ignorato la questione della prescrizione sollevata dalla società, concentrandosi erroneamente su un altro aspetto. La sentenza è stata annullata con rinvio, affermando il principio che il giudice deve esaminare tutti i fatti controversi e potenzialmente decisivi per la causa.
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Danno da vacanza rovinata: Cassazione sulla crociera
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di due turisti per danno da vacanza rovinata, a seguito di una crociera il cui itinerario era stato drasticamente modificato. La Corte ha stabilito che la semplice invocazione della forza maggiore da parte del tour operator non è sufficiente a escluderne la responsabilità. È necessario valutare la diligenza, la correttezza e il rispetto degli obblighi informativi verso i clienti, soprattutto quando i rischi erano noti in anticipo. La sentenza d'appello, che aveva dato ragione all'operatore, è stata annullata con rinvio per un nuovo esame.
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Agevolazioni prima casa: la Cassazione è chiara
La Corte di Cassazione ha confermato la revoca delle agevolazioni prima casa a un contribuente che non aveva trasferito la propria residenza nel comune dell'immobile acquistato entro 18 mesi. L'ordinanza sottolinea che le semplici lungaggini burocratiche non costituiscono una valida giustificazione. Il ricorso è stato inoltre dichiarato inammissibile per carenze procedurali, ribadendo la necessità di una corretta formulazione degli atti di impugnazione.
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Esenzione IMU beni merce: la dichiarazione non basta
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18944/2025, ha stabilito che per ottenere l'esenzione IMU beni merce non è sufficiente la mera presentazione di una dichiarazione. L'impresa costruttrice deve provare la sussistenza di tutti i requisiti di legge, tra cui la destinazione alla vendita e, soprattutto, la mancata locazione dell'immobile. La locazione, anche temporanea, è incompatibile con il beneficio fiscale. La Corte ha anche affrontato il tema delle sanzioni, chiarendo che la difficoltà di liquidità non costituisce forza maggiore e che il giudice deve pronunciarsi sulla richiesta di applicazione del cumulo giuridico.
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Risoluzione contratto appalto pubblico: quando è lecita
Una società fornitrice impugna la decisione di un ente pubblico di terminare un contratto di fornitura, adducendo come cause di forza maggiore la pandemia e il conflitto bellico. Il Tribunale ha confermato la legittimità della risoluzione contratto appalto pubblico, riscontrando un grave e sistematico inadempimento da parte della società. Quest'ultima è stata condannata al risarcimento dei danni per i maggiori costi sostenuti dall'ente per approvvigionarsi altrove.
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Agevolazione fiscale immobili: decadenza totale se parziale
Una società immobiliare, non avendo rivenduto entro tre anni l'intero complesso acquistato, si è vista revocare l'agevolazione fiscale per la totalità dell'operazione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il beneficio è legato all'atto di acquisto nella sua interezza. La mancata vendita anche di una sola parte del compendio immobiliare comporta la decadenza totale dall'agevolazione fiscale immobili, non una riduzione proporzionale.
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