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Foro

12 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Forum, in italiano foro, è una parola latina che indica la "piazza", il luogo centrale di ogni città romana, dove sorgevano i principali edifici pubblici, destinato a tenervi il mercato e trattarvi affari. Siccome tra gli edifici del Foro vi erano quelli (basiliche) dove si tenevano le udienze e si discutevano le cause davanti ai magistrati, si origina il significato moderno, giuridico, di "autorità competente per territorio". Il forum si trovava quasi sempre all'incrocio delle due strade cittadine principali: il cardine e il decumano massimo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Competenza esecuzione forzata PA: Roma o Palermo? La Cassazione decide
Un creditore ha avviato un'esecuzione forzata per recuperare un credito nei confronti di un Ministero, pignorando somme presso una banca. Il Tribunale di Roma si è dichiarato incompetente, indicando il Tribunale di Palermo. Il creditore ha contestato questa decisione. La Corte di Cassazione ha stabilito che la Competenza esecuzione forzata Pubblica Amministrazione si individua nel luogo di residenza del creditore. Questo criterio determina quale Sezione di Tesoreria Provinciale è competente per il pagamento. La Corte ha rigettato il ricorso del creditore, confermando la competenza del Tribunale di Palermo. Ha inoltre disposto il raddoppio del contributo unificato a carico del ricorrente.
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Lavoro Pubblico: La Competenza Territoriale si decide dove lavori, non dove ti gestiscono
Un Lavoratore ha citato in giudizio il Ministero per il mancato pagamento di ore di straordinario. Il Tribunale di primo grado ha declinato la propria competenza, indicando un altro tribunale. Il Lavoratore ha proposto ricorso, sostenendo che la sede amministrativa fosse altrove. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ribadito che la **competenza territoriale lavoro pubblico** si determina in base al luogo effettivo di svolgimento del servizio, purché la sede abbia una minima struttura operativa, e non in base alla sede amministrativa. Il tribunale di primo grado ha correttamente individuato il giudice competente.
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Foro competente: Roma per docenti all’estero, non la sede di servizio
Un Lavoratore, docente all'estero, ha contestato una graduatoria di selezione presso il Tribunale di Roma. Il Tribunale di Roma ha declinato la propria competenza territoriale, ritenendo competente il Tribunale di Perugia, luogo di servizio del Lavoratore, basandosi sull'Art. 413 c.p.c. Il Tribunale di Perugia, però, ha sollevato un regolamento di competenza, sostenendo che per le controversie del personale scolastico all'estero, il Foro competente esclusivo è quello di Roma, come previsto dall'Art. 27 del d.lgs. 64/2017. La Corte di Cassazione ha accolto questa tesi, stabilendo che il Tribunale di Roma è il giudice competente a decidere la causa.
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Foro del consumatore: prevalenza e competenza
Un professionista ha agito per il recupero di compensi professionali contro alcuni clienti, qualificabili come consumatori, citandoli davanti al tribunale della loro residenza. Nonostante la scelta dell'attore rispettasse il **foro del consumatore**, il tribunale adito ha declinato la propria competenza a favore dell'ufficio giudiziario dove era stata prestata l'attività professionale. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, ribadendo che la tutela del consumatore impone la prevalenza del suo foro di residenza, che è esclusivo e inderogabile. Di conseguenza, se il professionista sceglie correttamente tale foro, il consumatore non può eccepire l'incompetenza per spostare la causa altrove.
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Competenza territoriale lavoro: la regola dei 6 mesi
Un'azienda ha trasferito un ramo d'azienda e, dopo oltre sei mesi, un ex dipendente ha avviato una causa presso il tribunale del luogo di lavoro. La Cassazione ha stabilito che la competenza territoriale lavoro spetta al tribunale del luogo in cui è sorto il rapporto, poiché il termine semestrale per agire presso la sede trasferita era scaduto.
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Competenza territoriale contributi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione risolve un conflitto sulla competenza territoriale contributi tra due tribunali. In caso di sanzioni per omesso versamento, stabilisce che il foro competente è quello del domicilio del creditore (l'ente previdenziale), non quello della sede dell'azienda debitrice, trattandosi di obbligazioni portabili.
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Notifica difensore: errore di foro e annullamento
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per un reato edilizio a causa di un vizio di procedura. L'errore cruciale è stato nella notifica al difensore di fiducia: l'avviso per l'udienza d'appello è stato inviato a un avvocato omonimo iscritto a un foro diverso (Reggio Calabria anziché Palmi). Tale errore ha comportato la nullità della notifica e di tutti gli atti successivi, rendendo necessaria la celebrazione di un nuovo giudizio d'appello.
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Eccezione di incompetenza: come non sbagliare
Una società agricola ha citato in giudizio due fornitori per i difetti di un vigneto. Uno dei convenuti ha sollevato un'eccezione di incompetenza territoriale, ma la Corte di Cassazione ha stabilito che l'eccezione era incompleta. Poiché il convenuto non aveva contestato tutti i possibili fori competenti, l'obiezione è stata considerata come non presentata, radicando così la competenza presso il tribunale originariamente scelto dall'attore.
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Ordinanza interlocutoria: la decisione procedurale
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria in una controversia tra due privati e un noto istituto bancario. Il provvedimento non decide il merito della questione, ma regola lo svolgimento del processo. L'analisi si concentra sulla natura e la funzione di questo tipo di atto giudiziario.
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Competenza territoriale contributi: vince il foro attore
La Corte di Cassazione ha risolto un conflitto di giurisdizione riguardante la competenza territoriale per contributi previdenziali di un lavoratore autonomo. Un primo tribunale aveva declinato la propria competenza in favore di quello della sede dell'ente previdenziale, ma quest'ultimo ha sollevato conflitto. La Cassazione ha stabilito che, ai sensi dell'art. 444, comma 1, c.p.c., la competenza spetta al tribunale del lavoro nella cui circoscrizione risiede l'attore, ovvero il lavoratore, e non a quello della sede dell'ente che ha emesso l'atto.
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Eccezione di incompetenza: come formularla
La Corte di Cassazione stabilisce che l'eccezione di incompetenza territoriale, per essere valida, deve contestare la totalità dei fori alternativi previsti dalla legge. In un caso riguardante la richiesta di un erede contro una banca, la Corte ha ritenuto l'eccezione della banca inefficace perché non contestava la presenza di una propria sede nel luogo del tribunale adito. Di conseguenza, la competenza di quest'ultimo è stata confermata.
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Competenza territoriale lavoratore: la guida completa
Un lavoratore, dopo aver ottenuto il riconoscimento del suo rapporto di lavoro subordinato, ha nuovamente citato in giudizio l'azienda per ottenere il versamento dei contributi previdenziali omessi a favore dell'ente previdenziale. È sorto un conflitto di competenza territoriale tra il Tribunale del luogo di lavoro e quello della sede dell'ente. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5799/2025, ha chiarito che tale azione non è una controversia previdenziale, ma un'azione risarcitoria in forma specifica derivante dal rapporto di lavoro. Di conseguenza, la competenza territoriale del lavoratore si determina secondo le regole delle controversie di lavoro (art. 413 c.p.c.), radicandosi presso il giudice del luogo in cui si svolgeva la prestazione lavorativa.
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