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Flatus Vocis

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Espressione latina che significa 'soffio di voce'. Nel linguaggio giuridico, indica un'affermazione verbale o scritta priva di qualsiasi prova a suo sostegno, e quindi legalmente irrilevante.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Falsa dichiarazione reddito: condanna confermata
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di falsa dichiarazione finalizzata a ottenere il reddito di cittadinanza. Il ricorrente aveva falsamente attestato di risiedere in Italia da 10 anni. La Corte ha stabilito che, anche a seguito della riduzione del requisito di residenza a 5 anni da parte della Corte Costituzionale, la condotta resta illecita poiché l'imputato non possedeva neppure tale requisito minimo al momento della domanda.
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Sequestro preventivo: ricorso inammissibile. Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una donna avverso il sequestro preventivo di 21.000 euro. La ricorrente sosteneva che la somma fosse provento della sua attività e non del compagno, indagato per spaccio. La Corte ha ritenuto la sua versione implausibile e priva di prove, confermando che il ricorso contro un sequestro preventivo è possibile solo per violazione di legge e non per contestare la logicità della motivazione.
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Sottrazione veicolo sequestrato: quando è reato?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per la sottrazione di un veicolo sequestrato. La Corte ha stabilito che lo spostamento del veicolo dal luogo di custodia a un comune diverso e distante integra il reato previsto dall'art. 334 c.p., e non un semplice illecito amministrativo, respingendo la tesi della mancanza di dolo come infondata e priva di prove.
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Sequestro beni societari: quando il socio può ricorrere?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un socio di maggioranza, indagato in un procedimento penale, avverso il sequestro beni societari. Secondo la Corte, il socio non ha diritto a impugnare in proprio il provvedimento se non dimostra un interesse personale e diretto alla restituzione dei beni, distinto da quello della società. La mera detenzione di una quota quasi totalitaria non è sufficiente a fondare tale interesse.
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Elezione domicilio appello: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10053/2025, ha dichiarato inammissibile un ricorso, confermando la decisione della Corte d'Appello. Il motivo risiede nella mancata allegazione della dichiarazione di elezione di domicilio appello, un requisito formale richiesto dalla legge in vigore al momento della presentazione del gravame. La Corte ha applicato il principio 'tempus regit actum', ritenendo irrilevante la successiva abrogazione della norma e respingendo le giustificazioni del ricorrente come non provate.
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Termine perentorio costituzione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'amministrazione pubblica, confermando che il termine perentorio di costituzione fissato dal giudice nel rito sommario è inderogabile. La tardiva costituzione dell'amministrazione ha comportato la decadenza dalla possibilità di sollevare l'eccezione di prescrizione, consolidando un importante principio di procedura civile sulla certezza dei tempi processuali.
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