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Fideiussione Omnibus

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209 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Fideiussione specifica: quando il garante non è consumatore
La Corte di Appello ha esaminato un caso di fideiussione specifica, stabilendo che il socio garante per i debiti della propria società non può essere qualificato come consumatore. La sentenza chiarisce la distinzione con la fideiussione omnibus e i limiti delle tutele antitrust in questo contesto. L'appello del garante è stato parzialmente accolto solo per escludere la richiesta di risarcimento per la minusvalenza dei beni, a causa dell'inerzia del creditore nel risolvere i contratti.
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Effetti del giudicato: la Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione ha stabilito che gli effetti del giudicato di una sentenza, che dichiara la nullità parziale di una fideiussione, non si estendono automaticamente al co-garante che non era parte di quel processo. L'eccezione di co-fideiussione, se non sollevata nei gradi di merito, costituisce una questione nuova inammissibile in sede di legittimità. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, sottolineando i rigorosi limiti soggettivi del giudicato.
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Interruzione del processo: Cassazione annulla sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello perché quest'ultima non aveva dichiarato l'interruzione del processo nonostante la morte dell'appellante fosse stata formalmente comunicata. La richiesta di interruzione era stata presentata prima della scadenza dei termini per il deposito delle memorie finali. La Suprema Corte ha ribadito che, in tali circostanze, il giudice ha l'obbligo di interrompere il giudizio, e la sua omissione determina la nullità della sentenza successiva. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per un nuovo esame.
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Nullità fideiussione ABI: quando è tardi per rilevarla?
Un garante ha impugnato una fideiussione specifica sostenendone la nullità perché basata sul modello ABI anticoncorrenziale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che l'eccezione di nullità fideiussione ABI era stata sollevata tardivamente, oltre i termini processuali. La Corte ha inoltre chiarito che la nullità accertata dal provvedimento della Banca d'Italia riguarda le fideiussioni omnibus e non quelle specifiche, come quella oggetto della causa.
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Fideiussione omnibus: clausole nulle e art. 1957 c.c.
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due fideiussori. La Corte ha stabilito che, anche in presenza di una clausola nulla che deroga all'art. 1957 c.c. in una fideiussione omnibus, la garanzia non decade se il creditore invia una semplice richiesta scritta di pagamento entro sei mesi dalla scadenza del debito. La clausola di pagamento 'a prima richiesta' è stata ritenuta sufficiente a soddisfare i requisiti di legge, impedendo così l'estinzione della garanzia.
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Fideiussione omnibus nulla: oneri di allegazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso degli eredi di un garante che denunciavano la nullità di una fideiussione omnibus per violazione della normativa antitrust. La decisione si fonda su un principio procedurale cruciale: la questione della nullità, per essere esaminata, deve essere basata su fatti specifici (come la conformità del contratto a uno schema ABI vietato) allegati e provati tempestivamente nei gradi di merito del processo. In assenza di tale allegazione, la Corte non può rilevare d'ufficio la nullità, poiché non può compiere nuove indagini fattuali. La sentenza sottolinea quindi l'importanza strategica di presentare tutte le prove e le argomentazioni fin dal primo grado di giudizio.
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Nullità fideiussione omnibus: onere della prova
Una Corte d'Appello aveva dichiarato la nullità totale di un contratto di fideiussione omnibus perché replicava uno schema ABI anticoncorrenziale. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che la nullità fideiussione omnibus non può essere rilevata d'ufficio dal giudice se la parte interessata non ha depositato tempestivamente le prove documentali necessarie, come il provvedimento della Banca d'Italia. Inoltre, l'onere di provare che la nullità debba estendersi a tutto il contratto spetta a chi la invoca.
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Nullità fideiussione antitrust: onere della prova
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un fideiussore. Per eccepire la nullità fideiussione antitrust, non basta invocare la violazione: è necessario allegare e provare i fatti costitutivi, come la conformità del contratto al modello ABI e produrre il provvedimento della Banca d'Italia. Il rilievo d'ufficio del giudice è precluso in assenza di tali elementi.
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Contratto autonomo di garanzia: quando è inammissibile
Una società immobiliare, garante per un finanziamento, si è opposta al pagamento richiesto da un istituto di credito. La Corte di Cassazione ha analizzato il caso, qualificando l'accordo come un contratto autonomo di garanzia. Il ricorso della società, basato sulla presunta nullità del contratto per violazione di norme antitrust, è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha stabilito che tale eccezione, non essendo stata sollevata nei gradi di merito e non supportata da prove ritualmente acquisite, non poteva essere esaminata per la prima volta in sede di legittimità.
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Impugnazione ratio decidendi: quando il ricorso è nullo
Un fideiussore contestava la validità di una garanzia basata su schemi anticoncorrenziali. Il suo ricorso è stato dichiarato inammissibile perché non ha specificamente contestato una delle ragioni autonome (ratio decidendi) della sentenza precedente, che si basava sulla mancata produzione di prove. La Cassazione, confermando la decisione, ribadisce l'importanza di una corretta impugnazione ratio decidendi per evitare la nullità del ricorso.
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Danno da illecito antitrust: non è mai presunto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33858/2024, ha rigettato il ricorso di un fideiussore che chiedeva il risarcimento per un contratto di fideiussione contenente clausole anticoncorrenziali. La Corte ha stabilito che il danno da illecito antitrust non è mai presunto (in re ipsa), ma deve essere sempre specificamente provato dal danneggiato, sia nella sua esistenza che nel suo ammontare, in base ai principi generali della responsabilità civile.
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Fideiussione omnibus: la Cassazione sui motivi ricorso
Due garanti hanno impugnato una sentenza che li condannava al pagamento di un debito societario. Hanno sollevato questioni sulla nullità della Commissione di Massimo Scoperto (CMS), sulla prescrizione e sulla nullità della fideiussione omnibus per violazione di norme antitrust. La Corte di Cassazione ha rigettato tutti i motivi, confermando la decisione precedente e sottolineando la necessità del rispetto del principio di autosufficienza del ricorso, che impone di esporre in modo completo tutti gli elementi a fondamento dell'impugnazione.
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Azione revocatoria: vendita immobile e pregiudizio
Un fideiussore vende un immobile ipotecato a una società collegata alla sua coniuge separata. Il creditore agisce con un'azione revocatoria. La Cassazione conferma che la vendita è pregiudizievole per il creditore ('eventus damni'), anche in presenza di ipoteca e di accollo del mutuo da parte dell'acquirente, poiché modifica qualitativamente la garanzia patrimoniale del debitore, rendendo il recupero del credito più incerto.
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Compensazione conto corrente: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di alcuni garanti che contestavano un debito bancario. La Corte ha stabilito che, in presenza di un rapporto di conto corrente collegato a una linea di credito per anticipazioni su fatture, si configura un rapporto giuridico unitario. Pertanto, la rideterminazione del saldo finale, anche a seguito dell'eliminazione di poste illegittime, deve avvenire tramite una compensazione conto corrente di tipo 'improprio', ovvero un semplice ricalcolo contabile che consideri sia i crediti del correntista che i debiti derivanti dalle anticipazioni, senza che si possa parlare di compensazione tra due debiti distinti e separati.
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Fideiussione omnibus: appello inammissibile se tardivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni fideiussori che lamentavano la nullità di una fideiussione omnibus per violazione della normativa antitrust. La Corte ha stabilito che l'eccezione di nullità e la relativa documentazione probatoria devono essere presentate nel primo grado di giudizio. Introdurre tali questioni per la prima volta in appello o in cassazione rende il ricorso inammissibile, poiché le preclusioni processuali non possono essere superate invocando il rilievo d'ufficio della nullità da parte del giudice.
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Nullità parziale fideiussione: la Cassazione decide
Un garante si opponeva a un decreto ingiuntivo, sostenendo la nullità totale della sua fideiussione omnibus a causa di clausole in violazione della normativa antitrust. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo il principio della nullità parziale fideiussione. Secondo la Corte, solo le singole clausole illecite sono nulle, mentre il resto del contratto di garanzia rimane valido ed efficace. La decisione ha inoltre chiarito che, in presenza di una clausola "a prima richiesta", una semplice comunicazione stragiudiziale è sufficiente a impedire la decadenza del creditore dal suo diritto, senza necessità di un'azione giudiziaria entro sei mesi.
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Ricorso in Cassazione inammissibile: i termini
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile a causa del mancato rispetto dei termini processuali. Il ricorrente non ha depositato la copia notificata della sentenza impugnata né ha notificato il ricorso entro 60 giorni dalla pubblicazione della stessa, rendendo il ricorso in Cassazione inammissibile. La Corte rileva anche la tardività del controricorso, decidendo di non pronunciarsi sulle spese.
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Fideiussione omnibus: estinzione del ricorso in Cassazione
Un caso riguardante la validità di una Fideiussione omnibus contenente clausole ritenute anticoncorrenziali giunge in Cassazione. La Corte d'Appello aveva rigettato la domanda di nullità per mancata prova della persistenza dell'intesa illecita da parte del garante. Tuttavia, prima della decisione della Suprema Corte, le parti hanno raggiunto un accordo, portando alla rinuncia al ricorso e alla sua conseguente estinzione, senza una pronuncia nel merito.
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Approvazione estratto conto: limiti e contestazioni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8913/2025, interviene su un caso di diritto bancario, stabilendo importanti principi sui limiti dell'approvazione estratto conto. La Corte ha chiarito che l'approvazione tacita non preclude la contestazione della validità giuridica degli addebiti, ma solo della loro correttezza contabile. Inoltre, ha affermato che la nullità di una clausola di fideiussione per violazione della normativa antitrust può essere sollevata per la prima volta anche in appello, in quanto rilevabile d'ufficio. La sentenza di secondo grado è stata quindi cassata con rinvio.
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Fideiussione omnibus e contratto autonomo di garanzia
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di due garanti che si opponevano a un decreto ingiuntivo. La Corte ha stabilito che, per la nullità della fideiussione omnibus per violazione antitrust, spetta al garante provare non solo la conformità delle clausole allo schema ABI nullo, ma anche che il contratto non sarebbe stato concluso senza di esse. Inoltre, ha qualificato la garanzia come contratto autonomo, e non come fideiussione, a causa della presenza di clausole di pagamento "a prima richiesta", rendendo irrilevanti le censure sul rapporto sottostante.
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