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Fenomeno Successorio

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97 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Responsabilità soci società estinta: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un ex socio di una società cancellata, confermando la sua responsabilità per i debiti tributari. La sentenza chiarisce che l'estinzione della società innesca un fenomeno successorio, trasferendo le obbligazioni ai soci. Questa responsabilità sussiste indipendentemente dalla percezione di somme in fase di liquidazione. Viene inoltre ribadito che una sentenza penale di assoluzione non ha efficacia automatica nel processo tributario se non prodotta ritualmente e se non riguarda gli 'stessi fatti'. La Corte ha sottolineato la piena legittimità dell'azione dell'Agenzia Fiscale volta a ottenere un titolo esecutivo nei confronti degli ex soci.
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Cancellazione società crediti: quando si trasferiscono
Un ex socio agisce per recuperare un credito della sua vecchia società, cancellata dal registro imprese. I giudici di merito negano il suo diritto, presumendo una rinuncia al credito con la cancellazione società crediti. La Cassazione ribalta la decisione: la cancellazione non estingue i crediti, che si trasferiscono ai soci, salvo prova di una rinuncia esplicita da parte del debitore.
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Cancellazione società: i crediti passano ai soci
La Corte di Cassazione ha stabilito che la cancellazione di una società dal registro delle imprese non comporta l'estinzione automatica dei suoi crediti. Si verifica un fenomeno successorio in cui i crediti si trasferiscono ai soci. Spetta al debitore dimostrare un'eventuale, inequivocabile rinuncia al credito da parte della società, non potendosi questa desumere dalla sola cancellazione volontaria.
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Cancellazione società: effetti sui crediti pendenti
La Corte di Cassazione stabilisce che la cancellazione di una società dal registro delle imprese non estingue i crediti pendenti. Questi si trasferiscono ai soci, i quali possono legittimamente agire per l'esecuzione di una sentenza favorevole ottenuta anche dopo l'estinzione della società. La mera cancellazione non implica una rinuncia tacita al credito, specialmente se il giudizio per il suo recupero è proseguito.
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Legittimazione ex soci e rimborso IVA: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 10296/2024, ha confermato la legittimazione ex soci a richiedere un rimborso IVA spettante a una società estinta. Il caso riguardava il diniego di rimborso da parte dell'Agenzia delle Entrate, che contestava sia la titolarità degli ex soci ad agire, sia la genuinità dell'operazione. La Corte ha stabilito che i crediti della società si trasferiscono ai soci in regime di comunione, confermando la loro facoltà di agire. Ha inoltre respinto le accuse di elusione, chiarendo che spetta all'Amministrazione finanziaria provare la frode, non potendo il giudice di legittimità riesaminare i fatti accertati in appello.
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Contraddittorio endoprocedimentale: chi può opporlo?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10639/2024, affronta il tema del contraddittorio endoprocedimentale in seguito all'estinzione di una società. La Corte stabilisce una netta distinzione tra la posizione del socio, quale successore della società, e quella dell'ex liquidatore. Solo il socio può legittimamente eccepire la violazione delle garanzie procedimentali, come il mancato rispetto del termine dilatorio di 60 giorni dopo una verifica fiscale. L'ex liquidatore, la cui responsabilità è di natura civilistica e non tributaria, non ha la stessa legittimazione per contestare vizi del procedimento amministrativo che ha coinvolto la società estinta.
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Notifica atti società estinta: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato la validità della notifica di una cartella di pagamento intestata a una società di persone già estinta, ma consegnata a uno degli ex soci. Secondo la Corte, la cancellazione della società dal Registro delle Imprese innesca un fenomeno successorio, per cui i debiti si trasferiscono ai soci. Pertanto, la notifica atti società estinta all'ex socio è sufficiente a portare la pretesa tributaria a conoscenza dei successori, senza la necessità di emettere un nuovo atto impositivo a loro nome.
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Notifica ai soci: la Cassazione chiarisce i termini
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22729/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di riscossione tributaria per le società di persone estinte. La tempestiva notifica di una cartella di pagamento a uno solo dei soci interrompe il termine di decadenza per l'azione di riscossione nei confronti di tutti gli altri soci. Questi ultimi potranno essere raggiunti dalla pretesa fiscale, che sarà soggetta unicamente al più lungo termine di prescrizione e non a quello di decadenza. La sentenza chiarisce che, a seguito della cancellazione della società, si verifica un fenomeno successorio in cui i soci subentrano nei debiti sociali.
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Società estinta e debiti: la successione dei soci
La Corte di Cassazione stabilisce che, in caso di società estinta, si verifica un fenomeno di successione in capo agli ex soci. Questi subentrano nei debiti e nella posizione processuale della società, anche per debiti fiscali. Pertanto, un appello proposto dall'Agenzia delle Entrate contro gli ex soci, per un contenzioso originariamente avviato con la società, è pienamente legittimo. La cancellazione dal registro delle imprese non estingue le obbligazioni, ma le trasferisce.
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Accertamento induttivo: la Cassazione sui soci SNC
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28056/2024, ha rigettato il ricorso dei soci di una SNC cessata contro un accertamento induttivo dell'Agenzia delle Entrate. L'Amministrazione Finanziaria aveva contestato maggiori ricavi basandosi sulla gestione antieconomica e su incongruenze tra i prezzi di compravendita immobiliare e i mutui richiesti. La Corte ha confermato la piena responsabilità dei soci quali successori della società estinta e la legittimità dell'accertamento induttivo fondato su presunzioni gravi, precise e concordanti, ritenendo inammissibili le censure volte a un riesame del merito.
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Debiti società cancellata: la responsabilità dei soci
La Corte di Cassazione ha stabilito che la responsabilità dei soci per i debiti fiscali di una società cancellata dal registro delle imprese sussiste a prescindere dalla percezione di quote di liquidazione. La Corte ha rigettato il ricorso di un ex socio, confermando che la cancellazione della società innesca un fenomeno successorio in cui le obbligazioni tributarie si trasferiscono ai soci. Tale responsabilità si fonda sulla sola qualità di ex socio, essendo irrilevante la mancata distribuzione di utili.
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Responsabilità soci società estinta: la Cassazione
Un ex socio di una s.r.l. cancellata dal registro delle imprese ha impugnato avvisi di accertamento per debiti fiscali (IRES, IRAP, IVA) della società e per IRPEF su utili extra-contabili presuntivamente distribuiti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la cancellazione della società innesca un fenomeno successorio. Di conseguenza, l'ex socio risponde dei debiti tributari della società estinta, e l'amministrazione finanziaria può legittimamente notificargli direttamente gli atti impositivi. Viene confermata la validità della presunzione di distribuzione degli utili ai soci in caso di società a ristretta base.
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Responsabilità socio società estinta: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la responsabilità del socio per i debiti fiscali di una società a ristretta base estinta può essere presunta. Se l'Agenzia delle Entrate accerta utili extracontabili, si presume che questi siano stati distribuiti ai soci nello stesso anno, anche in assenza di una formale liquidazione. Spetta al socio fornire la prova contraria di non aver ricevuto tali somme. La ristretta compagine sociale è sufficiente a fondare tale presunzione, trasferendo l'onere della prova sul contribuente.
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Notifica cartella società estinta: valida per il socio
La Corte di Cassazione ha stabilito la validità della notifica di una cartella di pagamento a un ex socio illimitatamente responsabile, anche se l'atto è intestato alla società già cancellata dal registro delle imprese. La Corte ha ritenuto che, a seguito dell'estinzione della società, si verifichi un fenomeno successorio nei debiti, rendendo la notifica cartella società estinta al socio pienamente efficace senza la necessità di un nuovo atto a lui intestato. Il ricorso della contribuente è stato dichiarato inammissibile anche per la genericità delle censure sulla motivazione dell'importo richiesto.
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Società cancellata: accertamento nullo se notificato dopo
La Corte di Cassazione annulla una sentenza e dichiara inammissibile un ricorso fiscale, poiché l'avviso di accertamento era stato notificato a una società cancellata dal registro delle imprese. Con la cancellazione, la società si estingue e perde ogni capacità giuridica e processuale. Di conseguenza, l'ex liquidatore non ha più la legittimazione a rappresentarla in giudizio, determinando un vizio insanabile che travolge l'intero processo sin dall'origine.
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Litisconsorzio necessario: processo nullo senza soci
La Corte di Cassazione ha annullato un intero procedimento tributario a causa della mancata partecipazione di uno dei soci di una società estinta. La Corte ha ribadito che in materia fiscale, la causa contro una società di persone è inscindibile e richiede la presenza di tutti i soci, configurando un'ipotesi di litisconsorzio necessario. La violazione di questo principio ha comportato la nullità di tutti gli atti processuali e il rinvio della causa al giudice di primo grado per un nuovo giudizio a contraddittorio integro.
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Responsabilità soci società estinta: la Cassazione attende
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione su un caso riguardante la responsabilità soci società estinta per debiti fiscali. La questione centrale, sulla quale esistono interpretazioni contrastanti, è se l'amministrazione finanziaria debba provare che i soci abbiano effettivamente ricevuto somme dalla liquidazione per poter agire nei loro confronti. In attesa di un pronunciamento chiarificatore delle Sezioni Unite, a cui la questione è già stata rimessa, il giudizio è stato rinviato a nuovo ruolo.
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Responsabilità liquidatore società cancellata: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21596/2024, interviene sulla questione della responsabilità liquidatore società cancellata per debiti fiscali. Il caso riguardava un avviso di accertamento per IRES, IRAP e IVA notificato al liquidatore e socio unico di una S.r.l. dopo la sua cancellazione dal registro delle imprese. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva annullato l'atto per mancata prova della colpa del liquidatore. Ha invece affermato che la notifica all'ex socio è valida in virtù di un fenomeno successorio e che la responsabilità del liquidatore per le imposte sui redditi (IRES) deriva direttamente dalla legge (art. 36 D.P.R. 602/73), con presupposti differenti.
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Socio società estinta: legittimazione a ricorrere
Un ex socio di una società di persone, cancellata dal registro delle imprese, ha impugnato alcuni atti di pagamento notificati alla società ormai estinta. I giudici di merito avevano negato la sua legittimazione ad agire. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che il socio di società estinta è legittimato a impugnare gli atti impositivi. A seguito della cancellazione della società, si verifica un fenomeno successorio in cui i debiti sociali si trasferiscono ai soci, i quali assumono quindi la qualità di successori e possono agire in giudizio per tutelare i propri interessi.
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Crediti società estinta: la Cassazione attende le SU
Un ex socio agisce per recuperare un credito assegnatogli durante lo scioglimento di una società di persone. I tribunali di merito negano la sua legittimazione, sostenendo una rinuncia tacita al credito con l'estinzione della società. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale sul tema dei crediti società estinta, sospende il giudizio in attesa di una decisione chiarificatrice da parte delle Sezioni Unite.
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