La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34732/2024, interviene su un complesso caso di accertamenti fiscali. Una società aveva ricevuto avvisi per costi indeducibili e IVA indetraibile derivanti da operazioni con una "società cartiera" e da una complessa operazione finanziaria ritenuta elusiva. La Corte ha cassato la sentenza d'appello per due motivi cruciali: primo, la mancanza di una motivazione adeguata, in quanto i giudici si erano limitati a condividere la decisione di primo grado senza un'analisi critica; secondo, l'errata applicazione dei principi sull'onere della prova in materia di fatture false. La Corte ha ribadito che spetta all'Amministrazione Finanziaria dimostrare che il contribuente sapeva o avrebbe dovuto sapere della frode, un onere non rispettato nel caso di specie. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
Continua »