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Fatto Lieve

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28 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Fatto lieve in rapina: quando non si applica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato per rapina. La richiesta di applicare l'attenuante del danno lieve e la qualifica di 'fatto lieve' è stata respinta. La Corte ha sottolineato che per il 'fatto lieve in rapina', non basta il basso valore del bottino, ma si valutano anche l'uso di armi, la violenza e la personalità dell'imputato, in questo caso gravata da recidiva specifica.
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Reato di lieve entità: inammissibile il ricorso fattuale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una condanna per un reato di lieve entità legato agli stupefacenti. I motivi, basati su valutazioni di fatto come la quantità e il confezionamento della sostanza, sono stati ritenuti non proponibili in sede di legittimità. La Corte ha chiarito che, per questo tipo di reato, il frazionamento in dosi e l'esito del narco test sono sufficienti a configurare l'illecito, rendendo non necessaria una perizia specifica sul principio attivo.
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Fatto lieve e droga: quantità esclude lo sconto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva il riconoscimento del fatto lieve per detenzione di stupefacenti. La Corte ha stabilito che la notevole quantità di droga (oltre 2500 dosi di hashish) è un elemento decisivo e assorbente che, da solo, può escludere l'applicazione della norma di favore prevista dall'art. 73, comma 5, del d.P.R. 309/90, rendendo irrilevanti altre considerazioni. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla cassa delle ammende.
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Fatto lieve stupefacenti: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati che chiedevano la riqualificazione del reato di spaccio nell'ipotesi di fatto lieve stupefacenti. La decisione si fonda sulla notevole quantità di cocaina detenuta (quasi 100 grammi, pari a 578 dosi) e su elementi che indicavano l'inserimento degli imputati in una rete di spaccio, ritenendo tali circostanze incompatibili con la minore gravità del fatto, in linea con i principi consolidati della giurisprudenza.
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Fatto lieve: quando la quantità di droga lo esclude
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una condanna per spaccio, negando la qualificazione di fatto lieve. La decisione si basa sulla notevole quantità di hashish (213 dosi), ritenuta un elemento negativo assorbente che prevale su ogni altra valutazione, confermando l'impossibilità di applicare la fattispecie attenuata.
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Fatto lieve stupefacenti: quando viene escluso?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio, confermando la decisione dei giudici di merito di escludere l'ipotesi del 'fatto lieve'. La decisione si fonda su una valutazione complessiva che include l'ingente quantità di sostanza (598 dosi), la detenzione di droghe di tipo diverso, i precedenti specifici e le prove di un'attività di spaccio in corso, come messaggi di richiesta d'acquisto ricevuti durante la perquisizione.
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Fatto lieve: la Cassazione annulla condanna per droga
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per detenzione di 13 cipollotti di marijuana. La Corte ha riqualificato il reato come fatto lieve (art. 73, comma 5, d.P.R. 309/90), ritenendo inadeguata la motivazione della Corte d'Appello che si era basata solo sulla quantità di droga e sulla sua occultazione. Riqualificato il reato, è stata dichiarata l'estinzione per prescrizione.
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Fatto lieve stupefacenti: quando il ricorso è generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. Il caso riguardava la detenzione di una notevole quantità di marijuana (circa 900 grammi) e un'accusa di ricettazione. La Suprema Corte ha ritenuto le censure dell'imputato, volte a ottenere la qualificazione del reato come fatto lieve stupefacenti, del tutto generiche. È stato ribadito che la valutazione del 'fatto lieve' deve considerare tutti i parametri (quantità, qualità, mezzi, circostanze) e che un solo indice negativo, come l'ingente quantitativo, può essere sufficiente a escludere tale ipotesi. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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