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Ex Ante / Ex Post

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Espressioni latine che significano 'prima dell'evento' e 'dopo l'evento'. La giustificazione del contratto a termine deve esistere 'ex ante' (prima della stipula), mentre il controllo del giudice avviene 'ex post' (successivamente).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Iscrizione Gestione Separata INPS: rileva l’attività non il reddito
L'ente previdenziale richiedeva a un professionista il versamento dei contributi mediante iscrizione Gestione Separata INPS per l'attività svolta in un anno d'imposta. Il professionista risultava iscritto all'albo ma non alla cassa professionale di categoria. La corte territoriale rigettava la richiesta dell'ente perché i guadagni annuali erano inferiori alla soglia di 5.000 euro, qualificando l'attività come meramente occasionale. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso dell'ente pubblico. Il limite reddituale di 5.000 euro riguarda esclusivamente il lavoro autonomo occasionale e non esclude l'obbligo contributivo se l'attività professionale possiede caratteri di abitualità. Il giudice di merito deve valutare l'abitualità tramite elementi concreti come la titolarità di partita IVA o l'iscrizione all'albo.
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Ricorso per errore di fatto: quando la Cassazione non si corregge
Un cittadino presenta un ricorso per errore di fatto contro una decisione della Corte di Cassazione, sostenendo che i giudici avessero sbagliato nella valutazione giuridica del reato. La Corte dichiara il ricorso inammissibile. Spiega che il ricorso per errore di fatto serve solo a correggere sviste materiali, come la lettura errata di un documento, e non a contestare il ragionamento giuridico della Corte. Poiché l'errore lamentato era di giudizio e non di percezione, la richiesta è stata respinta e il ricorrente condannato a pagare le spese e una sanzione.
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Autorizzazione incarichi extraistituzionali: tardiva è inutile
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sull'autorizzazione incarichi extraistituzionali per i dipendenti pubblici. Un soggetto privato aveva conferito un incarico a un professore universitario, ottenendo l'autorizzazione dall'ateneo solo dopo la fine della prestazione. L'Agenzia delle Entrate aveva sanzionato il committente. La Corte ha dato ragione all'Agenzia, chiarendo che l'autorizzazione deve essere sempre preventiva ('ex ante'). Una 'sanatoria' successiva ('ex post') non è valida e non elimina la violazione né la relativa sanzione a carico di chi ha affidato l'incarico. La verifica preventiva è essenziale per evitare conflitti di interesse e garantire il buon andamento della Pubblica Amministrazione.
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Causale contratto a termine: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito l'illegittimità di una serie di contratti a tempo determinato a causa di una motivazione generica. La sentenza chiarisce che la causale del contratto a termine, ovvero la ragione che giustifica la sua stipula, deve essere specificata nel contratto stesso. Non è sufficiente che le ragioni siano desumibili da accordi sindacali esterni se non esplicitamente richiamati. La conoscenza 'aliunde' (da altre fonti) da parte del lavoratore è irrilevante. La Corte ha cassato la sentenza d'appello, rinviando per una nuova valutazione.
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Revoca gratuito patrocinio: i limiti del giudice
La Corte di Cassazione interviene sulla revoca del gratuito patrocinio, stabilendo che non può basarsi sul semplice esito negativo della causa. Un cittadino, ammesso al beneficio per un accertamento tecnico preventivo, si era visto revocare l'ammissione per presunta colpa grave. La Cassazione ha annullato la decisione del tribunale, chiarendo che la valutazione sulla colpa grave va fatta 'ex ante', cioè al momento dell'instaurazione della causa, e non 'ex post'. Il giudice di merito aveva inoltre erroneamente confuso il diritto al patrocinio con le regole sulla liquidazione delle spese processuali, omettendo di pronunciarsi sulla specifica doglianza.
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