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Estorsione — Anno 2024

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144 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Estorsione

Provvedimenti

Minaccia di un diritto: quando diventa estorsione
Una lavoratrice domestica è stata condannata per estorsione per aver preteso una somma non dovuta da un parente, minacciando di denunciare il loro rapporto di lavoro irregolare. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna, chiarendo che la minaccia di un diritto diventa reato quando è finalizzata a ottenere un profitto ingiusto. La pretesa economica è stata giudicata pretestuosa, trasformando l'esercizio di un presunto diritto in un'intimidazione illegittima.
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Distinzione tra truffa ed estorsione: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato una condanna per estorsione, rigettando la tesi difensiva che qualificava il reato come truffa aggravata. Il caso riguardava una finta richiesta di cauzione per un familiare, presentata come un pericolo il cui verificarsi dipendeva direttamente dagli agenti. La sentenza ribadisce la fondamentale distinzione tra truffa ed estorsione, legata alla fonte del danno minacciato. Inoltre, chiarisce che una generica offerta di risarcimento, non seguita da un'offerta reale formale, non è sufficiente per il riconoscimento dell'attenuante specifica, anche se può essere valutata per le attenuanti generiche.
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Estorsione con metodo mafioso: il caso del pub
La Corte di Cassazione conferma la condanna per estorsione con metodo mafioso a carico di un soggetto che, dopo aver venduto la propria attività commerciale, si è avvalso di un complice legato a un clan per costringere gli acquirenti a versare una somma di denaro aggiuntiva e non pattuita. La Corte chiarisce che l'intimidazione derivante dal contesto e dalla fama criminale del complice è sufficiente a configurare l'aggravante, anche senza minacce esplicite.
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Estorsione danno patrimoniale: il caso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per estorsione nei confronti di un uomo che aveva costretto la moglie a firmare dichiarazioni autoaccusatorie da usare nella causa di separazione. La Corte ha stabilito che la condotta integra il reato di estorsione, in quanto la perdita della possibilità di ottenere l'assegno di mantenimento costituisce un effettivo danno patrimoniale, qualificabile come "perdita di chance". Questo principio consolida un'interpretazione ampia del concetto di estorsione e danno patrimoniale in ambito familiare.
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